L'incontro
Nasce la strategia "Blu Trapani 2028-2035": un piano unitario per rilanciare la costa e i porti della provincia
Presentato agli Stati generali dello sviluppo costiero il documento programmatico del GAL. L'obiettivo è superare la frammentazione mettendo in rete scali marittimi, cantieristica, turismo, filiera ittica e isole minori.
Unire tutta la costa trapanese sotto un'unica visione strategica, mettendo in rete il capoluogo con i porti minori della provincia. È questo il cuore di «Blu Trapani 2028-2035», il documento programmatico presentato all'Antico Lazzaretto durante gli Stati generali dello sviluppo costiero della Provincia di Trapani. L'iniziativa, promossa dal GAL della Pesca Trapanese in sinergia con la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese, mira a preparare il territorio in vista della nuova programmazione europea. Il presidente del GAL, Francesco La Sala, ha chiarito subito lo spirito dell'incontro sottolineando che la volontà non è quella di chiudere un documento, ma di aprire un cantiere, poiché «serve un territorio che parli con una voce sola» per sfruttare al meglio gli strumenti offerti dalla recente legislazione regionale e dalle direttive europee sulle comunità costiere.
La priorità assoluta del piano riguarda il sistema portuale. Attualmente, solo lo scalo di Trapani è inserito nell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, lasciando fuori dalla programmazione realtà cruciali come Mazara del Vallo, Marsala, Castellammare del Golfo, Marinella di Selinunte, Pantelleria e le Egadi. Per superare questa frammentazione, il progetto propone un protocollo d'intesa tra le varie istituzioni locali e regionali. Attorno a questo nucleo si snodano le altre direttrici del piano, che abbracciano il turismo costiero diffuso, il rilancio della cantieristica e della nautica, il potenziamento della filiera ittica, lo sviluppo di isole intelligenti e la creazione di un brand territoriale unico. Un approccio fortemente condiviso da Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio Comunale, il quale ha annunciato l'avvio del Piano Strategico provinciale ribadendo che «un territorio senza spirito unitario è un territorio senza futuro» e mettendo a disposizione la "Casa dei Comuni" per coordinare il nuovo brand.
Il confronto ha visto la partecipazione di numerosi esponenti istituzionali e tecnici, moderati dal direttore del GAL Giampiero Cappellino. Sul fronte delle infrastrutture, i rappresentanti dell'Autorità Portuale hanno illustrato i massicci interventi previsti per Trapani, dal dragaggio dei fondali all'elettrificazione delle banchine, fino alla riqualificazione del waterfront urbano con un nuovo terminal passeggeri e il parco nell'area Colombaia-Lazzaretto. A fare da eco a questa visione, il contrammiraglio Rosario Marchese ha suggerito l'adozione del modello del porto diffuso, trasformando ogni approdo in una porta d'accesso alle ricchezze dell'entroterra. Le dinamiche europee e i meccanismi di finanziamento per la coesione sono stati invece approfonditi dall'eurodeputato Giuseppe Lupo e dai rappresentanti dei ministeri competenti, che hanno posto l'accento sul diritto dei giovani a costruire il proprio futuro nei luoghi d'origine grazie a un metodo di progettazione che parta dal basso.
Grande attenzione è stata dedicata ai settori produttivi trainanti. Per il turismo, la necessità è destagionalizzare l'offerta, trasformando la costa in una destinazione attrattiva tutto l'anno attraverso la cooperazione internazionale e progetti legati all'enogastronomia, alla narrazione del territorio e alle tradizioni locali. Anche la cantieristica si prepara a fare la sua parte, con un percorso di ascolto delle imprese che culminerà nella stesura di un dossier da presentare alla Regione Siciliana. Nel comparto ittico, stretto tra caro carburante ed effetti climatici, le Organizzazioni dei Produttori puntano su tracciabilità digitale, attrezzi a basso impatto, riscoperta del pesce povero e formazione giovanile per favorire il ricambio generazionale. Infine, una voce ferma è arrivata dal sindaco di Favignana, con la richiesta di trasporti garantiti e tariffe eque per trasformare gli arcipelaghi in vere e proprie isole intelligenti. Tutte le istanze e i contributi emersi nel corso della giornata andranno ora a definire la veste finale del piano strategico.