I ristori
Ciclone Harry, sbloccati i risarcimenti per i pescherecci siciliani: la soddisfazione di Uila Pesca
L'Assessorato regionale ha firmato il decreto di liquidazione per oltre cento aziende colpite. I sindacati chiedono ora tutele per il futuro della marineria catanese e spazi adeguati all'interno del porto vecchio
Nelle ore in cui il comparto è in difficoltà a causa del caro carburanti, arriva una buona notizia per i pescatori siciliani: la Regione ha risposto positivamente all'appello lanciato dalla Uila Pesca, firmando il decreto di liquidazione dei fondi destinati a coprire le riparazioni dei pescherecci danneggiati dal ciclone Harry. I segretari territoriali di Uila e Uila Pesca, Nino Marino e Antonio Giaimo, hanno incontrato al Porto di Catania i rappresentanti dell’Associazione Pescatori, guidati da Angelo Costanzo, per consegnare formalmente copia del documento regionale. Il provvedimento autorizza il pagamento delle spese certificate, già sostenute in prima persona dagli armatori per rimettere in mare le proprie imbarcazioni. «Una delle molte ferite lasciate dal ciclone Harry, quella che ha segnato profondamente la marineria catanese insieme con altre nella nostra Isola, sta per essere rimarginata», hanno commentato i sindacalisti, ringraziando il segretario generale della Uila Pesca Sicilia, Nino Pensabene, per l'efficacia del suo intervento presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura e alla Pesca Mediterranea.
A livello regionale, l'Assessorato ha erogato dal Fondo di Solidarietà risorse complessive per 2 milioni e 159 mila euro, destinate a soddisfare oltre cento richieste ammesse, con un importo medio per azienda che si aggira intorno ai 17 mila euro. «A Catania – hanno precisato gli esponenti sindacali – sono diciotto i beneficiari dell’intervento». Questo importante traguardo è stato raggiunto anche grazie alla recente lettera inviata all'assessore regionale Luca Sammartino dallo stesso Pensabene, il quale aveva sollecitato l'erogazione materiale delle somme per sostenere un settore ittico già gravemente fiaccato dal caro carburanti. «Dopo la definizione degli aspetti burocratici e della graduatoria, è fondamentale che i pagamenti siano ora immediati e rapidi per dare una boccata d'ossigeno ai lavoratori e alle imprese del comparto», aveva scritto il segretario regionale nella sua missiva.
Oltre alla questione dei risarcimenti, l'incontro etneo è stato l'occasione per ribadire alcune precise rivendicazioni logistiche a tutela della categoria. Giaimo e Marino hanno infatti sottolineato «la necessità che la lezione impartita dal ciclone Harry non sia dimenticata e, dunque, venga definitivamente accantonato l’ipotizzato trasferimento dei pescherecci dal porto vecchio a un’altra area, meno riparata dalle avversità atmosferiche, dello scalo». I due segretari hanno infine rilanciato la richiesta di una concessione demaniale marittima in favore dell'associazione all'interno del porto vecchio, ribadendo: «Continuiamo a sollecitare la concessione, sinora negata, di un'area demaniale marittima in favore dell’Associazione all'interno del porto vecchio, dove sono già ormeggiati molti pescherecci degli associati. Serve un giusto equilibrio tra l’esercizio di attività armatoriale nautica e l’esercizio della pesca professionale. Noi non smetteremo mai di rivendicare tutela per il futuro di decine di lavoratori e delle loro famiglie, che mantengono vive le radici di un mestiere cui è legata la storia del nostro territorio».
