La crisi
Caro gasolio in Sicilia, l'appello dei trasportatori Fiap: «Subito i 15 milioni di euro, non si escluda nessuno»
Suggerito un iter semplificato per l'erogazione dei fondi regionali e chiede che l'adeguamento delle tariffe diventi una regola strutturale nei contratti
Rendere operativi e spendibili in tempi certi i quindici milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana, costruendo parallelamente una seconda fase di interventi che non escluda nessuna realtà imprenditoriale. È questa la ferma posizione espressa dalla Fiap, la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali, a margine della riunione della Consulta regionale dell'autotrasporto. Durante il confronto, la Federazione ha ribadito l'assoluta necessità di non rallentare l'iter della prima erogazione, fondamentale per dare ossigeno al comparto in crisi.
Al fine di accelerare la macchina burocratica, l'organizzazione ha inviato agli uffici regionali un dettagliato contributo tecnico destinato alla stesura del decreto direttoriale. Tra le soluzioni suggerite figurano l'apertura di un'unica finestra temporale per le domande, rigettando la logica del click day, e un sistema di ristoro calcolato sui litri effettivamente acquistati tenendo conto del rincaro subìto rispetto al mese di febbraio 2026. La Fiap propone inoltre l'utilizzo delle fatture elettroniche come base documentale e l'applicazione di un riparto proporzionale qualora le richieste dovessero superare la dotazione finanziaria disponibile.
Resta tuttavia aperto il nodo cruciale legato al tetto di 50.000 euro per azienda. Se questo limite venisse inquadrato nel regime del "de minimis", finirebbe di fatto per escludere le imprese più strutturate che hanno già esaurito quel massimale, penalizzando paradossalmente proprio le realtà che consumano più carburante, muovono i maggiori volumi di merci e garantiscono i più alti livelli di occupazione. Per tutelare queste aziende, la Federazione ritiene indispensabile avviare fin da ora i lavori per una seconda fase di aiuti autorizzata dall'Unione europea, consentita dall'attuale quadro temporaneo fino al 31 dicembre, senza sottrarre un solo euro alle risorse già stanziate.
A tracciare la linea della categoria è intervenuto il segretario generale della Fiap, Alessandro Peron, che ha riconosciuto l'impegno istituzionale ma ha rilanciato sulla necessità di un intervento organico. «La Regione ha fatto la sua parte e va sostenuta nel chiudere presto. Ma un aiuto proporzionato ai costi non può escludere chi ha i consumi più alti», ha sottolineato il dirigente. Peron ha poi posto l'accento su un problema sistemico che va oltre i sussidi: «C'è poi una questione che nessun contributo pubblico risolve: il gasolio deve stare nel prezzo del trasporto. La legge già impone la clausola di adeguamento carburante nei contratti scritti; chiediamo alla committenza di applicarla e alle istituzioni di farla rispettare. È questa la tutela strutturale per le imprese, non un ristoro ogni volta che il prezzo sale».
