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CARO ENERGIA

Carburanti, dopo Eni anche Ip fissa il tetto ai prezzi: scatta domani e potrebbe estendersi anche a Esso

Socar, proprietaria di Italiana Petroli, calmiera i prezzi di benzina e gasolio sulla rete. I risparmi per famiglie e imprese

27 Settembre 2026, 17:01

17:10

Carburanti, dopo Eni anche Ip fissa il tetto ai prezzi: scatta domani e potrebbe estendersi anche a Esso

Dopo Eni, anche Ip mette un tetto ai prezzi dei carburanti. Lo ha deciso Socar, la compagnia energetica statale dell'Azerbaijan che l'8 maggio scorso ha finalizzato l'acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, con l'obiettivo di «rafforzare il proprio impegno nei confronti dell'Italia».

Il limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio, si legge in una nota del gruppo, «verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip», garantendo «un significativo supporto ai partner e ai retisti» con cui l'azienda ha costruito «un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione». Il valore del tetto sarà stabilito «in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori». Con questa mossa, spiega Socar, la compagnia aderisce all'appello lanciato dal governo italiano per venire incontro a famiglie e imprese, che da oltre sei mesi devono fare fronte a prezzi dei carburanti «straordinariamente alti» a causa dell'instabilità geopolitica che pesa sulle catene di approvvigionamento globali.

Il tetto entrerà in vigore da domani e sarà applicato in modo progressivo. Nella nota si precisa che verranno «contestualmente studiate le modalità più efficaci» per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono da Ip e distribuiscono con propri marchi sul territorio nazionale. La decisione arriva mentre Socar ufficializza anche una partnership strategica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio: dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con possibilità di estensione per altri due anni, la compagnia azera diventerà partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile.

La mossa di Ip segue quella di Eni, che aveva annunciato un tetto analogo fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, in vigore sulla propria rete sempre a partire da domani. Secondo le stime di Adusbef, basate sui listini medi comunicati oggi dal Mimit, l'iniziativa di Eni comporterà un risparmio medio di 8,45 euro su un pieno di benzina e di 9,35 euro su un pieno di gasolio, con un litro di benzina che costerà 16,9 centesimi in meno e un litro di gasolio 18,7 centesimi in meno rispetto ai listini odierni. I benefici saranno più marcati nelle zone dove i prezzi medi sono già più alti della media nazionale: a Bolzano, dove il gasolio costa oggi 2,428 euro al litro, il risparmio su un pieno di diesel arriverebbe quasi a 12 euro, seguita da Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia. Per la benzina, i risparmi maggiori si registrerebbero, oltre che a Bolzano, in Friuli Venezia Giulia e in Calabria.

Il presidente di Adusbef, Antonio Tanza, avverte tuttavia che i benefici per gli automobilisti «sono destinati ad aumentare» se, come temuto dall'associazione, il dimezzamento del taglio delle accise scattato ieri dovesse essere interamente scaricato sui prezzi alla pompa a partire da lunedì.

Sul fronte delle imprese, il Centro Studi Unimpresa calcola che il tetto fissato da Eni porterebbe a una famiglia con due auto un risparmio fino a 17,80 euro a settimana, circa 80 euro al mese, mentre per le piccole imprese che utilizzano furgoni e veicoli commerciali leggeri il vantaggio oscillerebbe tra 12 e 37 euro a settimana per mezzo, al netto dell'Iva, pari a 50-160 euro al mese. Sui trenta giorni iniziali della misura, il beneficio per un'auto sarebbe di 36-40 euro, cifra che salirebbe a 115-127 euro in caso di proroga fino al 31 dicembre, ipotesi che lo stesso gruppo Eni non esclude in base all'andamento del mercato. Per una flotta di dieci furgoni, calcola Unimpresa, il risparmio arriverebbe a 245 euro a settimana e a oltre 3.300 euro entro fine anno.

«Il tetto deciso da Eni è un sollievo concreto e immediato per milioni di famiglie e per quel tessuto di micro e piccole imprese che ogni giorno si muove su furgoni e veicoli commerciali», commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, che però avverte: «Sarebbe un errore considerarla la soluzione. Un'iniziativa commerciale, per quanto utile, non può sostituire una politica fiscale strutturale sui carburanti, che resta responsabilità del governo». Longobardi chiede che il meccanismo delle accise mobili, in vigore dal 6 ottobre, «sia applicato con rapidità e trasparenza» e che si guardi con attenzione a chi resta fuori dal beneficio, «dall'autotrasporto ai distributori indipendenti, che sono anch'essi piccole imprese e non devono pagare il prezzo di una competizione impari».