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Biglietti aerei, il crollo dei prezzi estivi non durerà: rincari alle porte nel 2027

Il calo delle tariffe legato alla crisi mediorientale svanirà con la fine del jet-fuel calmierato, costringendo le compagnie scaricare i maggiori costi operativi sui viaggiatori

27 Settembre 2026, 19:29

19:30

Biglietti aerei, il crollo dei prezzi estivi non durerà: rincari alle porte nel 2027

L’estate 2026 si chiude con un bilancio in chiaroscuro per l’aviazione europea: da un lato i cieli del continente mostrano segnali incoraggianti sul fronte della puntualità, dall’altro si profilano rincari tariffari nel 2027 e un autunno segnato da mobilitazioni sindacali.

A delineare il quadro è un’elaborazione di RimborsoAlVolo, che ha incrociato i report ufficiali di Eurocontrol con le segnalazioni dirette dei passeggeri. L’efficienza complessiva risulta in miglioramento rispetto alle stagioni precedenti, ma le criticità strutturali nella gestione del traffico hanno comunque prodotto, tra giugno e agosto, un totale di 10,8 milioni di minuti di ritardo. In termini operativi, circa tre voli su dieci continuano ad atterrare oltre l’orario previsto.

Sul versante dei vettori, la classifica dei venti principali operatori europei incorona il gruppo SAS, che guida per precisione con l’86% di arrivi puntuali, tallonato da Turkish Airlines all’85%. In coda figura Aegean, ferma al 60%, mentre ITA Airways si attesta poco sopra il 62%, con una performance giudicata modesta.

Passando agli scali, l’analisi sui trenta aeroporti europei più trafficati evidenzia il primato del Nord: Stoccolma guida la graduatoria estiva con l’82% di decolli in orario, seguita da Oslo e Istanbul, entrambe all’81%. In difficoltà gli hub dell’Europa meridionale: Lisbona chiude al 52% e Roma Fiumicino non supera il 56% delle partenze puntuali.

Sul piano dei prezzi, i viaggiatori italiani hanno beneficiato in estate di un netto calo delle tariffe medie, un movimento in controtendenza rispetto al rincaro del jet-fuel. Secondo RimborsoAlVolo, la flessione è dipesa dagli effetti indiretti delle tensioni e dei conflitti in Medio Oriente, che hanno compresso la domanda verso determinate destinazioni estere, spingendo le compagnie a ridurre i listini per riempire i posti disponibili. Tale raffreddamento, tuttavia, appare temporaneo.

Nel 2027 è attesa una ripresa dei prezzi, con l’esaurimento delle coperture finanziarie (hedging) che hanno finora mitigato il costo del carburante. L’aumento dei costi operativi legati al cherosene verrebbe così trasferito sui biglietti, con effetti diretti per le famiglie. Alle incertezze sui prezzi si sommano le criticità immediate per chi vola in Italia. Per mercoledì 30 settembre è stato proclamato uno sciopero nazionale di quattro ore dei controllori di volo ENAV, indetto da Uiltrasporti dalle 13:00 alle 17:00, affiancato da azioni locali negli aeroporti di Milano Linate, Napoli, Bologna e Bari. ENAV e le compagnie assicurano il rispetto delle norme sui servizi essenziali, con la garanzia dei voli minimi indispensabili.