LE PROTESTE
Scioperi di ottobre 2026, dai treni alla scuola: dove e quando sono previste le proteste
Dal fermo ferroviario di tre ore alle proteste locali: la mappa delle date per capire quali spostamenti verificare prima di partire
Un treno previsto a metà giornata, una tramvia da prendere per rientrare, l’orario delle lezioni da confermare: a ottobre basta una coincidenza sfavorevole per complicare gli spostamenti. Il calendario delle proteste del 2026 comincia il 2 ottobre con uno sciopero nazionale, ma i possibili disagi cambiano da settore a settore. Distinguere chi si ferma, dove e per quante ore è più utile che parlare genericamente di «trasporti bloccati».
Il 2 ottobre: una protesta nazionale, orari diversi
La prima data da segnare è venerdì 2 ottobre 2026. Il sindacato Csle ha proclamato uno sciopero plurisettoriale nazionale che coinvolge categorie del lavoro pubblico e privato. Per chi viaggia, però, il dato decisivo è l’orario: nel settore ferroviario l’astensione indicata dal calendario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dura tre ore, dalle 11 alle 14, mentre per altri comparti può arrivare fino a 24 ore. Le modalità del settore marittimo non sono specificate nella scheda ministeriale. La proclamazione esclude inoltre il personale di Fs Security in Sicilia: per questi lavoratori è prevista una distinta agitazione regionale l’8 ottobre.
Lo sciopero del 2 ottobre riguarda anche la scuola. Il cruscotto della Presidenza del Consiglio dedicato alle astensioni nella pubblica amministrazione riporta, tra i comparti interessati dalla proclamazione Csle, istruzione e ricerca, sanità e funzioni locali. Per le famiglie questo significa che la verifica più utile non è soltanto quella del calendario nazionale: occorre seguire le comunicazioni del proprio istituto, perché l’effettiva adesione del personale si conoscerà a livello di scuola. La presenza di una proclamazione non equivale, da sola, alla chiusura delle lezioni.
Treni in Sicilia: distinguere le due agitazioni
Dopo lo sciopero nazionale, la Sicilia torna al centro del calendario ferroviario. Giovedì 8 ottobre è annunciato uno stop di 24 ore del personale Fs Security nella regione, proclamato da Slm Fast Confsal e Orsa Trasporti. Non va confuso con l’astensione del 2 ottobre, dalla quale quel personale risulta escluso. Un secondo appuntamento riguarda invece i dipendenti di Rfi Infrastrutture Sicilia/Doit Palermo: la protesta proclamata da Uiltrasporti è prevista dalle 21.01 di lunedì 12 alle 21 di martedì 13 ottobre, per complessive 24 ore. Si tratta di lavoratori e proclamazioni differenti; non sarebbe quindi corretto descrivere le due date come un unico sciopero di tutti i treni siciliani.
Per chi ha già acquistato un biglietto, il passaggio pratico è controllare il numero del treno, non limitarsi a verificare se la data del viaggio coincide con quella della protesta. Trenitalia pubblica gli elenchi dei servizi minimi garantiti; per i regionali indica fasce di maggiore frequentazione, diverse fra giorni feriali e festivi. Nel caso di uno sciopero che attraversa due giornate, come quello siciliano del 12-13 ottobre, è particolarmente importante verificare gli aggiornamenti della propria corsa presso l’impresa ferroviaria prima di partire.
Dal 9 al 16 ottobre: le città e gli orari da controllare
Per il trasporto pubblico locale il calendario procede per reti e aziende, non per un’unica fermata nazionale. Sabato 3 ottobre è prevista un’astensione di 24 ore, con modalità variabili, del personale Amt di Genova. Venerdì 9 ottobre tocca alle società del gruppo Atm di Milano: il ministero registra due proclamazioni, di Al-Cobas e Confial Trasporti, entrambe di 24 ore con modalità differenziate. Il dato non consente di stabilire in anticipo quali singole corse saranno cancellate; chi usa i mezzi dovrà consultare gli avvisi dell’azienda per gli orari effettivi e le fasce di servizio.
Sabato 10 ottobre l’attenzione si sposta sulla tramvia di Firenze, il cui personale è interessato da una protesta locale di 24 ore proclamata da Cobas Lavoro Privato. Lunedì 12 ottobre, a Bari, lo sciopero dei dipendenti Amtab è invece circoscritto a quattro ore, dalle 8.30 alle 12.30. È una distinzione importante per i pendolari: un’agitazione concentrata nella mattina richiede verifiche diverse rispetto a una proclamazione estesa all’intera giornata. In entrambi i casi, l’annuncio dello sciopero indica il possibile perimetro dei disagi, non il numero di mezzi che effettivamente mancheranno.
Mercoledì 14 ottobre è in programma anche uno sciopero generale regionale proclamato dalla Cgil in Toscana. Il prospetto ministeriale indica, fra le modalità dei trasporti, il comparto ferroviario dalle 9.01 alle 17 e il trasporto pubblico locale per quattro ore, secondo modalità variabili; sono esclusi il trasporto aereo e il personale della società che gestisce la tramvia fiorentina. È dunque una protesta distinta da quella prevista sulla tramvia il 10 ottobre, pur interessando la stessa regione a pochi giorni di distanza.
Giovedì 15 ottobre è annunciata una protesta di 24 ore del personale Ataf di Foggia. Nello stesso giorno, in Lombardia, lo sciopero dei dipendenti Db Cargo Italia riguarda il trasporto merci su rotaia: non va presentato come una fermata generalizzata dei treni passeggeri. Venerdì 16 ottobre, a Napoli, l’agitazione del personale viaggiante Dtf di Eav è prevista dalle 19.30 alle 23.30. Il calendario dei trasporti comprende per quella giornata anche uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante easyJet e proteste del personale di Sicuritalia Ivri all’aeroporto Marco Polo di Venezia e di Arriva Italia a Bergamo. Sono vertenze con ambiti diversi, da verificare separatamente se si devono combinare più mezzi nello stesso viaggio.
Il 16 ottobre compare anche una distinta proclamazione di Sisa per l’intera giornata, rivolta al personale docente, dirigente e Ata della scuola. Alla fine del mese, venerdì 30 ottobre, è registrato uno sciopero generale del personale pubblico e privato proclamato da Usi-Cit. La scheda del ministero, tuttavia, esclude da quest’ultima protesta il trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo: una precisazione essenziale per non attribuire automaticamente ai mezzi di trasporto ogni sciopero definito «generale». Il cruscotto della pubblica amministrazione comprende, per il 30 ottobre, anche il comparto istruzione e ricerca.
Il calendario è una fotografia delle proclamazioni, non una previsione delle adesioni. Per decidere se anticipare una partenza o riorganizzare gli spostamenti, conviene ricontrollare la scheda ministeriale e gli avvisi dell’operatore interessato vicino alla data del viaggio. Per la scuola, il riferimento concreto resta la comunicazione del singolo istituto: è lì che una data nazionale diventa un’informazione utile per l’organizzazione della giornata.