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il caro energia

Gasolio, lunedì scade lo sconto fiscale sul diesel: il pieno più caro di almeno tre euro dal 6 ottobre

Addio al taglio delle accise da 6,1 centesimi al litro mentre il Governo punta sul meccanismo delle accise mobili

03 Ottobre 2026, 17:44

17:50

Gasolio, lunedì scade lo sconto fiscale sul diesel: il pieno più caro di almeno tre euro dal 6 ottobre

Lunedì 5 ottobre 2026 scade la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio introdotta dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162. La cessazione del beneficio lascia aperti diversi interrogativi sull’andamento dei listini a partire dal giorno successivo. Il taglio in vigore, pari a 5 centesimi al litro, considerando l’IVA determina un vantaggio effettivo alla pompa di 6,1 centesimi al litro: su un pieno standard da 50 litri ciò equivale a un aggravio stimato di 3,05 euro.

In base ai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) aggiornati al 3 ottobre, il prezzo medio nazionale del diesel sulla rete stradale è di 2,247 euro/litro. Se la fine dello sconto fiscale fosse trasferita integralmente sui consumatori, il prezzo medio teorico salirebbe a 2,308 euro/litro.

Questo l'impatto stimato per capacità del serbatoio: 40 litri, +2,44 euro; 50 litri: +3,05 euro; 60 litri: +3,66 euro. Su base mensile, per un consumo di circa 100 litri l’incremento aritmetico sarebbe di 6,10 euro, fino a 12,20 euro per 200 litri. Il Ministero precisa tuttavia che si tratta di elaborazioni matematiche “a parità di condizioni di mercato”, e non di aumenti certi né già applicati da tutti gli impianti.

Per attenuare il rincaro dal 6 ottobre, il Governo ha annunciato l’intenzione di ricorrere al meccanismo delle accise mobili. Lo strumento consente, con decreto interministeriale (Economia e Ambiente), di ridurre l’accisa compensando le maggiori entrate IVA derivanti dai rialzi del prezzo internazionale del greggio in euro.

I precedenti — come il decreto del 27 luglio 2026, rimasto in vigore per sole 48 ore — confermano che le accise mobili operano come misura congiunturale di compensazione e non come “calmiere” o blocco dei prezzi. Di conseguenza, l’annuncio dell’esecutivo non implica un nuovo sconto automatico di 6,1 centesimi. A mitigare la scadenza dell’agevolazione concorrono anche iniziative commerciali della grande distribuzione. Dal 28 settembre Eni ha fissato nella rete Enilive un tetto massimo per il gasolio a 2,19 euro/litro per 30 giorni, con efficacia subordinata all’assetto fiscale vigente. Interventi analoghi sono stati avviati da IP-Socar, Q8 e Tamoil. Secondo i dati ufficiali Mimit, il 52,2% dei distributori pratica prezzi inferiori a 2,20 euro/litro. Le elaborazioni del Codacons indicano che nei sei giorni precedenti i listini medi sono diminuiti di 13 centesimi sulla rete ordinaria e di 18,9 centesimi in autostrada, seppur con adesione disomogenea tra i gestori.