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Attualità

Aeroporto di Comiso, sit in unitario delle organizzazioni sindacali

Al centro delle rivendicazioni più personale per l'organizzazione e la sicurezza

04 Ottobre 2026, 01:47

01:50

Aeroporto di Comiso, sit in unitario delle organizzazioni sindacali

Il sit-in svoltosi a Comiso

Sit-in e assemblea davanti all’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso per chiedere un piano regionale di emergenza aeroportuale, l’istituzione di un fondo dedicato, più personale per organizzazione e sicurezza, un riconoscimento economico tangibile, la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e il rilancio del turismo.

A promuovere l’iniziativa sono state Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti di Ragusa, nell’ambito della mobilitazione regionale con presìdi simultanei nei quattro scali dell’Isola. Dopo i gravi disservizi che negli ultimi mesi hanno colpito l’aeroporto di Catania, causati dall’eruzione dell’Etna, le organizzazioni sindacali avevano avanzato una proposta concreta: creare un fondo preventivo e strutturale per le situazioni critiche in ambito aeroportuale, con risorse immediatamente attivabili in caso di chiusura o forte limitazione dell’operatività di uno scalo siciliano per eventi eccezionali; parallelamente, definire un piano coordinato che colleghi in modo rapido i quattro aeroporti e preveda misure di sostegno per i lavoratori coinvolti.

Strumenti ritenuti indispensabili per salvaguardare un comparto strategico per la Sicilia e chi, ogni giorno, ne assicura il funzionamento. “Tutto questo è rimasto inascoltato – hanno dichiarato ieri mattina i segretari di Filt, Fit e Uil Trasporti, Filippo Scollo, Antonino Giannone e Antonio Oranges – A pagare il prezzo più alto, insieme agli utenti, sono state le lavoratrici e i lavoratori, lasciati senza sostegno e con ritmi lavorativi massacranti che, se prolungati, potrebbero mettere a rischio le stesse condizioni di sicurezza dello scalo”. Decine di addetti si sono ritrovati a Comiso, uno degli aeroporti maggiormente sotto pressione a seguito della chiusura di Fontanarossa.

“Per questo ribadiamo che, visto il ripetersi periodico di questi eventi, – concludono Scollo, Giannone e Oranges – non si può più pensare di gestire tutto come un’emergenza momentanea. Chiediamo programmazione e attenzione nei confronti dei lavoratori che devono gestire il tutto per garantire la loro sicurezza e, soprattutto, quella degli stessi viaggiatori. Questa parte di Sicilia non può più permettersi di pagare rinvii o mancanza di piani d’emergenza adeguati”.