Industria
Dismissione Pfizer Catania, 330 lavoratori a rischio. Al tavolo ministeriale si parla di nuovo di «soluzione industriale»
La vertenza tornerà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 10 novembre, mentre il 23 ottobre ci sarà un incontro sotto l'Etna, con la presenza del ministro Urso
Ci sono a rischio 330 posti di lavori e si è tenuto oggi il nuovo tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e Made in Italy (Mimit) sul futuro dello stabilimento Pfizer di Catania che era stato convocato il 23 settembre a seguito dell’annuncio da parte della multinazionale della farmaceutica della dismissione definitiva di due linee di produzione del sito, con conseguenti effetti sul piano occupazionale.
L’azienda ha comunicato nel corso dell'incontro quanto già ribadito negli scorsi mesi, ovvero che sta proseguendo la ricerca di una soluzione industriale e occupazionale. Pfizer ha inoltre ribadito di considerare strategico lo stabilimento etneo, confermando l’intenzione di proseguire gli investimenti sul sito.
Il Mimit, dal canto suo ha chiesto alla società di continuare a lavorare ad una prospettiva industriale e occupazionale di più ampio respiro in grado di garantire continuità e sviluppo al sito.
Il Mimit comunica che gli elementi emersi al tavolo rappresentano un punto di partenza per rafforzare il confronto già avviato dal Ministero, con l’obiettivo di individuare soluzioni industriali e occupazionali concrete per lo stabilimento etneo. Un ulteriore approfondimento sul futuro del sito avverrà il 23 ottobre a Catania, con la visita del ministro Urso allo stabilimento del Gruppo e l’incontro con i vertici della società biofarmaceutica.
Un nuovo tavolo è stato programmato per il 10 novembre.

