Aziende e capitali
Briatore affida Billionaire e Crazy Pizza al fondo H&E: nuovo capitolo per il luxury dining con sguardo all'estero
Gestione a Costa e Barnaba e raccolta mirata per espandere i marchi di ristorazione di lusso e acquisire nuovi brand all'estero
Flavio Briatore trasferisce Billionaire e Crazy Pizza al fondo H&E-Hospitality & Experience con l’obiettivo di sviluppare i marchi della ristorazione di lusso e comprarne anche di nuovi, soprattutto all’estero.
Per raccogliere capitali e sostenere gli investimenti la strada scelta è una partnership di Majestas, che custodiva i brand lanciati da Briatore insieme a Francesco Costa, con Merlyn Advisors di Alessandro Barnaba e dare vita così a H&E. Del fondo Briatore resta socio di rilievo ma la gestione passa interamente nelle mani di Costa e Barnaba. Il fondatore del Billionaire, i cui spazi fisici sono già stati ceduti a Lmdv di Leonardo Maria del Vecchio e trasformati in Twiga, conta così di avere più tempo per dedicarsi al Team Alpine in Formula 1.

«Sono orgoglioso di aver creato e fatto crescere dei brand iconici, tra questi Twiga, Billionaire e Crazy Pizza, che hanno ridefinito il concetto di luxury dining nel mondo. Adesso è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo della nostra storia con la creazione di Hospitality & Experience, che rafforzerà i marchi già esistenti e che ha grandi ambizioni di sviluppo. Io resto come azionista, mentre con grande serenità affido la gestione a Francesco e Alessandro, convinto che il successo di un’impresa, soprattutto nel settore dell’hospitality e dell’intrattenimento di lusso, dipenda in gran parte dalla qualità dei manager e dalla continuità della gestione, e per questo nell’operatività quotidiana dei singoli brand non ci sarà alcun cambiamento», ha affermato Briatore.
I capitali a questo punto non dovrebbero mancare. Considerata la buona raccolta iniziale, l’interesse degli investitori istituzionali e il programma di nuovi investimenti l’idea è che il neonato H&E possa posizionarsi tra i migliori fondi di mid-market del settore tra i 250-500 milioni. In grado di entrare in nuovi mercati e acquisire anche brand giovani e nuovi format.