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Più panettoni artigianali per Natale 2026: il 58% dei produttori non alzerà i prezzi

I dati forniti dall’Osservatorio «Mastro Panettone d’Élite» di Goloasi, che ha raccolto le risposte degli artigiani iscritti ad un concorso, giunto alla decima edizione

10 Ottobre 2026, 15:59

Più panettoni artigianali per Natale 2026: il 58% dei produttori non alzerà i prezzi

Più panettoni in forno, da vendere senza aumenti di prezzo per oltre la metà degli artigiani. Il Natale 2026 si prepara così nei laboratori, dove il panettone è il re degli incassi delle feste: per quasi un’attività su quattro vale oltre il 60% del fatturato natalizio. Il classico resta il più venduto per il 58% degli artigiani, seguito da quello al cioccolato, indicato dal 18,5%. E gli artigiani puntano a sfornarne di più: il 63% prevede di aumentare la produzione. Alle spalle, un Natale 2025 positivo in cui il 64,2% degli artigiani ha venduto tutti i panettoni prodotti e un altro 19,8% ne ha venduti oltre il 95%: in totale, l’84% ha quindi esaurito o quasi la produzione. I dati arrivano dall’Osservatorio «Mastro Panettone d’Élite» di Goloasi, che ha raccolto le risposte degli artigiani iscritti al concorso, giunto alla decima edizione.

Più panettoni, prezzi fermi per oltre la metà

Gli artigiani si preparano a un Natale con più panettoni da vendere: oltre un terzo (34,6%) prevede di aumentare la produzione di più del 20% rispetto al 2025, mentre il 28,4% programma una crescita più contenuta. E ci sono buone notizie per chi acquista perché troverà, spesso, il prezzo dello scorso Natale: il 58% delle attività, infatti, ha deciso di lasciarlo invariato. Gli aumenti previsti saranno contenuti entro il 5%, come indica il 32,1% degli artigiani; solo l’8,6% applicherà rincari oltre quella soglia.

«Il panettone fatto bene deve poter restare sulla tavola degli italiani. La scelta di oltre la metà degli artigiani di mantenere i prezzi può essere letta anche come un modo per andare incontro a chi deve fare attenzione al bilancio familiare, senza rinunciare a un prodotto artigianale - commenta Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi -. È un segnale che riguarda il rapporto tra i produttori e i loro clienti».


A Natale servono più mani

Il Natale del panettone è un incubatore di lavoro: sei attività su dieci hanno bisogno di ampliare la squadra per la produzione delle feste. Per il 40,7% si tratta di una o due persone in più, mentre il 19,8% richiede rinforzi più consistenti, da tre a dieci persone. Un’opportunità di occupazione stagionale che, però, si accompagna alla ricerca di competenze: trovare personale qualificato è la principale difficoltà per il 19,8% degli artigiani, alla pari con il costo delle materie prime. I costi energetici, invece, sono indicati come principale difficoltà dall’11,1% degli artigiani.

Il concorso torna a Turi

L’Osservatorio accompagna la seconda edizione di Mastro Panettone d’Élite, decima complessiva del concorso Mastro Panettone organizzato da Goloasi. La finale si terrà il 27 ottobre 2026 al Relais Il Santissimo di Turi (Bari), dove saranno proclamati i vincitori delle categorie panettone tradizionale e al cioccolato. Prima della finale, dal 19 al 23 ottobre, i finalisti parteciperanno alla prova «Mani in pasta» presso il laboratorio Waico Group a Isola Vicentina, in provincia di Vicenza, realizzando i panettoni in gara sotto gli occhi dei commissari.

«Tornare a Turi, dove si è svolta la prima edizione di Mastro Panettone, significa ritrovare il luogo da cui siamo partiti — sottolinea Massimiliano Dell’Aera —. In dieci edizioni il concorso è cresciuto e con Mastro Panettone d’Élite abbiamo introdotto la prova «Mani in pasta», che permette di osservare gli artigiani al lavoro e valutare anche come nasce il loro panettone».

Goloasi

Goloasi è una piattaforma dedicata alla pasticceria e alla panificazione artigianale. Attraverso concorsi e progetti editoriali promuove il confronto tra produttori e la conoscenza del loro lavoro.