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Caro gasolio, continua la protesta dei pescatori di Scoglitti

La situazione è diventata insostenibile e le marinerie si fermano

11 Ottobre 2026, 03:24

03:30

Caro gasolio, continua la protesta dei pescatori di Scoglitti

Prosegue la mobilitazione dei pescatori di Scoglitti contro l’aumento del prezzo del gasolio. Una delegazione della marineria locale, accompagnata dall’assessore comunale al Decentramento, Salvatore Avola, ha preso parte a Palermo a un incontro con la III Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana, portando all’attenzione delle istituzioni la profonda crisi che sta travolgendo il settore ittico. Il caro carburante sta compromettendo la sostenibilità economica delle imprese, con costi di esercizio sempre più gravosi e margini di redditività che, secondo quanto riferito dagli operatori, in molti casi non permettono di garantire la continuità delle uscite in mare. La situazione riguarda l’intero comparto siciliano: le marinerie, da Sciacca a Portopalo di Capo Passero, hanno deciso di fermare le attività e di proseguire la protesta fino all’arrivo di risposte certe e misure concrete.

“Abbiamo accompagnato i nostri pescatori a Palermo perché era importante che la voce della marineria di Scoglitti arrivasse direttamente nelle sedi istituzionali – afferma l’assessore al Decentramento Salvatore Avola –. Quello che abbiamo rappresentato è un grido d’allarme che non può più essere ignorato. Il prezzo del gasolio incide pesantemente sui costi di ogni uscita in mare e rende sempre più difficile per i nostri pescatori continuare a lavorare. Non stiamo parlando soltanto di una questione economica, ma della sopravvivenza di un comparto che garantisce lavoro e che rappresenta una tradizione secolare delle nostre comunità marinare”. Avola sottolinea inoltre come la protesta abbia ormai assunto una dimensione regionale: “La decisione delle marinerie siciliane di fermarsi, da Sciacca a Portopalo, dimostra quanto sia diffusa e profonda la crisi. I pescatori chiedono risposte e soprattutto certezze”.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco, Francesco Aiello, che conferma il sostegno dell’Amministrazione comunale alla marineria di Scoglitti. “La protesta dei nostri pescatori nasce da una situazione che è diventata difficilmente sostenibile. Scoglitti ha una storia e una tradizione legate alla pesca che non possiamo permettere vengano progressivamente cancellate da costi sempre più alti e da condizioni di lavoro che rendono difficile la sopravvivenza delle imprese. Quando una marineria è costretta a fermarsi significa che siamo davanti a un problema che riguarda l’intera comunità. La decisione assunta dalle marinerie siciliane di sospendere l’attività fino a quando non arriveranno risposte certe deve essere ascoltata dalle istituzioni regionali e nazionali. Non servono soltanto interlocuzioni, servono risposte e strumenti concreti per consentire ai pescatori di continuare a lavorare. L’Amministrazione comunale continuerà a sostenere la marineria di Scoglitti e a farsi portavoce delle sue istanze in tutte le sedi istituzionali”.