Punti
Da Irpef a pensioni, da giovani a casa: cosa c'è nella manovra del governo Meloni
Tutti i principali ingredienti che potrebbero entrare nel menù della manovra, ai quali si aggiungeranno - se l’Ue autorizzerà appieno lo scostamento da 29 miliardi per il prossimo biennio - le misure per i settori di energia e difesa
Il taglio dell’Irpef per il ceto medio che appare in forse mentre prende corpo l’estensione della flat tax per gli autonomi da 85mila a 100mila euro. E poi, gli interventi per alleggerire i rinnovi contrattuali per i redditi bassi e per i giovani, interventi per anziani e fragili, un potenziamento degli aiuti per le imprese che investono e, forse, la possibilità di andare in pensione a 64 anni ma con il solo metodo contributivo. Sono questi i principali ingredienti che potrebbero entrare nel menù della manovra, ai quali si aggiungeranno - se l’Ue autorizzerà appieno lo scostamento da 29 miliardi per il prossimo biennio - le misure per i settori di energia e difesa.
IL TAGLIO DELL’IRPEF: Il governo ha nel passato ridotto il numero delle aliquote Irpef per i redditi più bassi e aveva ipotizzato di proseguire quest’anno riducendo l’aliquota dal 43 al 33% per la fascia di reddito tra i 50mila e i 60mila euro di reddito. La proposta è ora in standby, al centro del confronto tra le forze di governo, alla ricerca di risorse e potrebbe essere accantonata. Il beneficio sarebbe di circa 1.000 euro l'anno, il costo di circa 2,6 miliardi. Non sembrerebbe invece trovare spazio l’ipotesi di una detassazione anche parziale della tredicesima.
ANZIANI E FRAGILI: E’ una delle novità sulle quali starebbe lavorando il governo. E’ allo studio una modalità per tradurre in pratica almeno parzialmente la volontà di anticipare le detrazioni Irpef per le spese sanitarie, che ora hanno effetti solo l’anno successivo, con la dichiarazione. Si ipotizza un bonus forfait che tenga conto del reddito dei beneficiari.
CONTRATTI TRA RINNOVI E GIOVANI: Troverà spazio nella manovra il rinnovo della tassazione al 5% per gli aumenti dei rinnovi contrattuali non superiori ai 33mila euro. La misura potrebbe essere adottata anche per gli aumenti salariali ai giovani lavoratori, per frenare la loro fuga verso l’estero.
FLAT TAX AUTONOMI: Si ipotizza l’estensione della 'tassa piattà del 15% sui redditi dei lavoratori autonomi portando il tetto da 85mila a 100mila euro.
PENSIONI: Sul tappeto c'è certo il tema - costosissimo - della rivalutazione delle pensioni per recuperare l’impatto dell’inflazione. La Lega ha anche proposto la possibilità di uscire a 64 anni ma con il solo metodo contributivo.
BOLLO AUTO: il governo punta a rendere strutturale il taglio del bollo auto, previsto su un solo veicolo a famiglia per il 2027. Riguarda le auto di potenzia fino a 80 kw e le moto.
RAFFORZAMENTO IPERAMMORTAMENTO: E’ questo l’aiuto previsto per le imprese, che investono per alleggerire i propri costi energetici e l’impatto sull'ambiente. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha parlato di un rafforzamento. L’idea sarebbe quella di estendere l’iperammortamento anche per i costi legati a software e cloud. Per le imprese potrebbero arrivare anche le semplificazioni con l’estensione della Zes ora limitata al Sud.
CASA: si ipotizza una proroga e forse un aumento al 65% del bonus per gli interventi di miglioramento dei consumi energetici degli immobili. Sul tavolo ci sarebbe anche una cedolare al 5% per gli affitti lunghi.
CANONE RAI: Tra le richieste di maggioranza anche l’ipotesi di taglio del costo del canone Rai, oggi a 90 euro l’anno suddiviso a rate nella bolletta della luce.