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Economia

In Sicilia arriva il primo treno Pop, un po' di modernità sui binari dell'Isola

Di Redazione

PALERMO - Elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse, dotato di 4 motori di trazione, viaggerà a una velocità massima di 160 km/h e potrà ospitare circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute in quella a 3 casse. E’ il treno Pop, che ha una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie.

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Il nuovo convoglio è stato presentato, stamane, alla stazione centrale di Palermo e porta un po' di modernità sui binari dell'Isola, dove quotidianamente pendolari e semplici viaggiatori fanno i conti con ritardi da terzo mondo.

Con l’hashtag #EuropeLoveSicily, sarà in circolazione sulla linea Palermo-Termini Imerese dal 15 dicembre, con l’avvio dell’orario invernale. Sono in arrivo cinque nuovi mezzi entro il 2019 e 43 nuovi treni per il completamento della flotta. I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia, che prevede investimenti per 436 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola. Trenitalia ha previsto un investimento di 1,3 miliardi di euro per il rinnovo della flotta e l’acquisto di oltre 200 treni regionali per il Mezzogiorno. 

Presenti alla cerimonia di consegna il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone; per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, e Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale; e i rappresentanti della ditta costruttrice Alstom.

La consegna del primo treno Pop di Trenitalia è un «obiettivo messo in cantiere due anni fa con la firma del contratto», ha spiegato il governatore Nello Musumeci, che ha aggiunto: «La Sicilia deve tornare al trasporto ferroviario e integrato dove necessario ad altri mezzi. Per troppo tempo è stato sacrificato con tratte chiuse perchè considerate rami secchi. Un ramo è secco se non viene curato. Un treno veloce e pulito determina domanda». «Siamo con il fiato sulla nuca dell’Ad che non ha bisogno di sollecitazioni, ma distratto da migliaia di chilometri di rete a volte ha bisogno di un nostro stimolo - ha aggiunto il presidente Musumeci -. Scontiamo decenni di ritardo anche da parte della politica ma sono convinto che nei prossimi tre anni di legislatura potremmo allinearci alla situazione del Mezzogiorno».

«La Sicilia - ha sottolineato l’Ad di Trenitalia, Orazio Iacono - è la prima regione a ricevere i treni (in realtà hanno già fatto il loro esordio nella regione Veneto come è facilmente verificabile su Internet, ndr). E’ stata la prima regione a credere al progetto di rilancio. Abbiamo firmato il primo contratto di servizio della storia di questa regione, che prevede investimenti per 436 milioni, nel maggio 2018. Entro il 15 arriveranno altri 4 treni Pop e iniziamo a cambiare esperienza di viaggio». «Questa regione registra la maggiore crescita di passeggeri: più 12% nel 2019 sul 2018», ha aggiunto l’Ad. 

«Oggi l’età media della flotta in Sicilia è alta - ha spiegato ancora Iacono - ma con questi nuovi treni la abbassiamo a sette anni. La Sicilia diventa in questa maniera la regione con una flotta di età media tra le più giovani in Italia». In Sicilia dovrebbero arrivare 21 treni pop, 17 bimodali e anche a batteria, una novità assoluta in Europa. Con questi 38 treni più altri cinque che compra direttamente la Regione, si dovrebbe arrivare a 43 treni entro il 2021.

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