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Economia

Centri commerciali, domani saracinesche abbassate per dire no a restrizioni

Di Redazione

CATANIA - Domani, alle 11, i punti vendita di tutti i centri commerciali d’Italia protesteranno pacificamente abbassando per alcuni minuti le saracinesche dei propri locali per chiedere l’immediata revoca delle misure restrittive che, da oltre sei mesi, impongono la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei negozi collocati al loro interno.

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L’iniziativa - dice una nota degli organizzatori - vuole richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, con l’applicazione di protocolli rigorosi, possono assicurare e garantire piena sicurezza in tema di contagi.

A Catania, città che vanta una grossa concentrazione di centri e parchi commerciali, la protesta assume dimensioni considerevoli. Basti pensare che si possono contare più centri commerciali a Catania che in tutto il resto della Sicilia.

L’iniziativa è promossa da Confcommercio, Ancd-Conad, Confesercenti, Confimprese, Federdistribuzione e Cncc- Consiglio nazionale dei centri commerciali.

Con questa iniziativa, le sigle vogliono dar voce ai 780.000 lavoratori che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei festivi e prefestivi, i giorni più importanti della settimana, in termini di ricavi, e fondamentali per aiutare la ripresa economica delle attività commerciali e del Paese. Sempre domani una delegazione dei vertici delle Associazioni del commercio sarà presente a Roma per un confronto con alcuni esponenti politici sulla questione delle riaperture.

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