L'editoriale
Il mare a Enna: la Sicilia delle promesse pre-elettorali
Annunci roboanti, iperboli programmatiche, miracoli finanziari. Ciak, si gira. Titolo del film: “Alla ricerca del consenso perduto”
Il Ponte sullo Stretto, ovviamente. Ma a Messina - dove si voterà tra una settimana per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale - si parla anche della copertura dello stadio “Franco Scoglio” con vista sugli Europei 2032, si trovano 33,2 milioni per asfaltare strade di ogni tipo e quartiere. E poi volete mettere gli aeroporti? Sempre nel Messinese si rilancia quello tirrenico, giusto tra Barcellona di Gotto e Milazzo, immancabilmente anch’esse città entrambe al voto, finora soltanto un progetto disegnato su pregiata carta intestata. Praticamente uno scalo gemello a quello di Agrigento, altrettanto immaginifico eppure già inserito nel piano aeroporti appena varato dal ministero, nel distretto orientale con Catania, mica in quello occidentale con Palermo, come una banale cartina geografica suggerirebbe. Giova ricordare che in questa tornata si voterà anche ad Agrigento?
Per fortuna Acireale e Sciacca non rinnovano i propri organi amministrativi, altrimenti avremmo già la data di riapertura delle rispettive Terme.
Venghino, signori, venghino al festival delle promesse pre-elettorali, degli annunci roboanti, dell'iperbole programmatica, del miracolo finanziario. Ciak si gira. Titolo del film: “Alla ricerca del consenso perduto”, sceneggiatura copia e incolla di altri kolossal del genere, ricchi di effetti speciali che nel lessico cinematografico sono tecniche fisiche o meccaniche per realizzare eventi reali e immaginari altrimenti impossibili. Trucchi di scena.
Trucchi, appunto. Che il pubblico di questo film elettorale già ben conosce e per questo resta a casa. Superata la sbornia referendaria - dove la chiamata alle urne ha funzionato forse proprio perché non c'erano effetti speciali ma una semplice trama neorealista attorno ai valori della Costituzione - da più parti si teme il ritorno alle affluenze basse di precedenti consultazioni anche se non omogenee.
Perché i veri problemi delle città piccole e grandi al voto restano troppo spesso sullo sfondo di spericolate visioni e anche di alleanze acrobatiche, altro tipo di effetti speciali. Così come non compare nella locandina di questo film la questione morale, derubricata a incidente di percorso: oggi raccattiamo molti, poi si vedrà.
Nel frattempo si lavora ad altre sceneggiature sulle Regionali e qui il genere oscilla tra la spy story, il giallo e il noir - questo genere spesso causa incubi - con autori di altissimo profilo e registi dalle menti raffinatissime.
Ps: pare che ad Enna, terzo capoluogo siciliano al voto, sarà portato il mare e che al passaggio di Mosè si apriranno le acque.