la lettera
Gianfranco Micciché risponde a Ciancimino: «Lealtà e amicizia vera mi legano a Giorgio Mulè»
Dopo le riflessioni pubblicate nella rubrica “Figli d’Ercole”, l'intervento del deputato regionale ed ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana
In riferimento al testo di Giovanni Ciancimino, pubblicato mercoledì scorso, su queste stesse pagine per la rubrica “Figli d’Ercole”, dall’on. Gianfranco Miccichè, deputato regionale ed ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, riceviamo e pubblichiamo il testo che qui di seguito pubblichiamo
Caro Giovanni
il tuo pezzo pubblicato mercoledì su “La Sicilia” mi stupisce perché so che non prendi ordini da nessuno e che quindi ritengo tu sia convinto realmente che io possa rappresentare un “parente coltello” dannoso per Giorgio Mulè. Discuto quindi di politica.
Come sai, se esiste al mondo qualcuno a cui restare sempre grato è Silvio Berlusconi e a tutta la sua famiglia per primi Marina e Piersilvio ma non dimenticando Paolo. Ma, contrariamente a quanto avviene in altri mondi, l’amicizia con Giorgio Mulè non mi è utile! È amicizia a prescindere dalle convenienze, cosa che invece nel mondo della politica (ma forse anche del giornalismo) non è molto praticata. Caro Giovanni, fattene una ragione io contro Giorgio Mulè non ci andrò manco morto!
Gianfranco Miccichè