il commento
Il silenzio di Schifani sui guai dei suoi fedelissimi Armao, Cuffaro, Iacolino e la tattica della "tanatosi"
Fingersi morto per poi tornare più forte di prima. Da quattro anni è l'approccio del governatore rispetto alle picconate giudiziarie che colpiscono gli uomini da lui scelti
Senza girarci troppo attorno: la richiesta di arresto per corruzione pendente su Armao è un’altra picconata giudiziaria sul governo Schifani. Dopo Cuffaro, alleato d’acciaio e presidente-ombra, e dopo Iacolino, tenutario della sanità siciliana, adesso tocca a un altro habitué di Palazzo d’Orléans. Armao, tanto ascoltato da mettere persino in discussione, dopo un litigio, l’influenza di Vicari, l
Continua a leggere con La Sicilia+
a partire da €2,99/mese
- 150+ articoli esclusivi
- Edizione digitale
- Esperienza senza pubblicità
Abbonati ora
Già abbonato? Accedi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
