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Davide, il 12enne ennese che snobba i videogame preferendo il "carretto"...

Lunedì ha partecipato, a Gela ,alla prima edizione della “Carramatta” portando con sé il suo "mezzo" rigorosamente artigianale: è la riscoperta di un gioco antico che ha riempito di gioia tanti bambini siciliani d'una volta

Davide, il 12enne ennese che snobba i videogame preferendo il "carretto"...

ENNA - L'evoluzione tecnologica ha mutato nel corso degli anni le abitudini di gioco dei bambini ma c'è ancora chi preferisce dedicarsi ai giochi di una volta. È il caso di Davide Millunzi, dodicenne ennese che lunedì ha partecipato, a Gela, alla prima edizione della “Carramatta” portando con sé il suo carretto artigianale. Un modo, questo, per riscoprire gli antichi giochi che per decenni hanno fatto legare tanti bambini tra loro. La corsa con il carretto è tra questi, ha accompagnato diverse generazioni e di recente ad Enna durante il periodo estivo è stata organizzata qualche gara amatoriale.

In passato i “carretti” (dei mezzi fatti con una base in legno e con dei cuscinetti come ruote, con tanto di volante e, in alcuni casi, arricchiti anche con un comodo e sfizioso schienale) erano molto utilizzati dai bambini nei quartieri dove si realizzavano vere e proprie gare di divertimento tra coetanei.

«Davide da sempre ama i giochi genuini e semplici di una volta e infatti nonostante le nuove generazioni preferiscono giochi virtuali e telefonini lui andando semplicemente sulla pista di Pergusa si scatena nel suo divertimento fatto semplicemente di legno» spiega Gaetano Millunzi, padre del giovane che ha gareggiato a Gela, aggiungendo che fino ad ora pochi bambini, ad Enna, si sono uniti con il figlio nella riscoperta di questo antico gioco.

«Sarebbe bello ritrovarsi a giocare all'aperto come si faceva una volta» dice ancora Millunzi che ha accompagnato il figlio a Gela dove il dodicenne era l'unico partecipante ennese e lo stesso Davide, dicendo che ha comunque mantenuto la passione per il calcio che continua a praticare, ha ammesso di essersi molto divertito di essere contento di aver intrapreso questa esperienza che, ha auspicato, spera di poter realizzare anche ad Enna con il coinvolgimento di altri suoi coetanei nelle piazze della città e chissà che non possa crescere il numero di bambini, magari con l'intervento ed il supporto di qualche associazione sportiva, interessati a questo antico gioco.

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