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La Curia apre un'indagine sulla statua del santo che suda ad Agira

Due sacerdoti stanno interrogando i fedeli che avrebbero assistito alla lacrimazione filmando l'icona di San Filippo mentre trasudava

La Curia apre un'indagine sulla statua del santo che suda ad Agira

AGIRA - La curia di Nicosia ha aperto un’istruttoria per verificare la veridicità degli episodi di lacrimazione della statua di San Filippo, avvenuti nella sacrestia della chiesa dell’abbazia di Agira. Due sacerdoti stanno interrogando i fedeli che avrebbero assistito alla lacrimazione filmando la statua mentre trasudava.

Anche la chiesa ortodossa, che venera lo stesso santo, è interessata al fenomeno. Intanto, massimo riserbo sulla vicenda: né il vescovo né i sacerdoti hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, mentre la sacrestia dove è custodita la statua del santo rimane chiusa al pubblico. In chiesa dove c'è l’urna con le reliquie, il pellegrinaggio è continuo, con fedeli che arrivano anche dalle provincie di Catania e Messina dove San Filippo è venerato.

«Non capisco il perché di tanto riserbo - dice il sindaco di Agira, Maria Greco - alcuni che hanno assistito alla lacrimazione avvenuta il 20 settembre scorso, avrebbero raccontato di altre due episodi avvenuti a fine luglio e inizio settembre».

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commenti 1
  • ASTOLFO

    25 Settembre 2018 - 19:07

    San Filippo (di Agira, I sec.) è una "new entry" nel settore emissioni fisiologiche prodigiose. Finora le lacrime erano riservate alla madonna ed erano prova del suo dolore per i misfatti degli uomini. Non si capisce bene perché San Filippo abbia usato il sudore (invece delle solite lacrime), si sia intramesso anche lui in modo così originale, e meno ancora perché abbia pensato di farlo ad Agira, a parte il fatto che risulterebbe morto proprio da quelle parti, pur essendo nato in Tracia, nei Balcani. Siccome però nell'iconografia è raffigurato come nero, probabilmente ha voluto esprimere solidarietà ai migranti ed ai loro drammi. In ogni caso, non si confonda con l'altro, e più famoso, San Filippo, che è nientemeno uno del 12 apostoli, scelti personalmente da Gesù, come risulta dai Vangeli sinottici. Un'altra curiosità è che c'è anche un San Filippo Neri, che è del XVI sec., ma in questo caso "Neri" è il cognome e non ha nulla a che vedere con la negritudine.

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