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I Kneebody, supergruppo in chiave jazz, sbarcano in Sicilia

Due date, a Palermo e a Catania i prossimi 7, 8 e 9 febbraio, per la band americana considerata "inespugnabile" da Nate Chinen, critico del New York Times

I Kneebody, supergruppo in chiave jazz, sbarcano in Sicilia

E’ decisamente un supergruppo quello che si presenterà sui palchi siciliani ad inizio febbraio. Si chiama Kneebody, nome di pura invenzione dal significato inesistente, ed è una band americana formatasi nel 2001, composta da Adam Benjamin, Shane Endsley, Ben Wendel, Kaveh Rastegar e Nate Wood. Se il nome del gruppo non suggerisce nulla, basti vedere le collaborazioni dei musicisti per capirne l’entità e la qualità che uscirà dal palco:

Kaveh Rastegar, il bassista, ha suonato, tra i tanti, con Ligabue (e proprio a Catania tornerà dopo il tour con il Liga del 2014) e attualmente suona col fresco vincitore dei Grammy Bruno Mars e con John Legend; Ben Wendel, il sassofonista, ha suonato con la leggenda Prince, con Snoop Dogg, Joshua Redman e Mark Turner; Shane Endsley, il trombettista, ha suonato con Any Di Franco e Pearl Jam; Adam Benjamin, tastierista, ha suonato con Beck e Dave Douglas.

Basterebbe già questo per renderlo uno spettacolo unico e imprevedibile, con sonorità che spaziano dal Voodoo di D'Angelo alla musica di Elliot Smith, Bill Frisell e Miles Davis. I loro spettacoli dal vivo sono noti per gli intensi paesaggi sonori che ricordano i Radiohead, per la ritmica esplosiva di uno spettacolo di Squarepusher o dei Queens of the Stone Age, e la profondità armonica e la libertà di improvvisazione vissuta durante un concerto di Brad Mehldau.

Amici e musicisti fin da piccoli (ad eccezione di Nate, arruolato successivamente) si sono conosciuti alla fine degli anni '90 come studenti della Eastman School of Music. Uniti dalla stessa passione, cominciano la loro carriera in California debuttando nel 2005 con l’omonimo album per l’etichetta Greenleaf Music di David Worker. Il nome della band nasce dall’invenzione della fidanzata di Wendel, parola priva di senso che serve a rafforzare una linea comune all’interno della band, quella di non avere un leader chiaro e non rientrare in nessuna categoria musicale specifica.

Shane Endsley: "Siamo una band democratica, gestita in egual misura, con una leadership condivisa. Tutti portano musica e tutti votano su tutto. Ed è sempre stato solo noi cinque." Kneebody è il tastierista Adam Benjamin, è il trombettista Shane Endsley, è il bassista Kaveh Rastegar, è il sassofonista Ben Wendel e il batterista Nate Wood. La band non ha un leader vero e proprio, o meglio, ogni membro è il leader; hanno sviluppato il proprio linguaggio musicale, inventando un sistema unico che consente a ciascuno di cambiare il tempo, la chiave, lo stile in un istante.


Secondo Nate Chinen, critico del New York Times, Kneebody è "una band decisamente inespugnabile" acclamata per il loro stile eclettico, che "usa una strumentazione jazz comune per creare un amalgama un po' meno comune di generi che significano urbanistica , dall'electro-pop al punk-rock all'hip-hop. " Sul palco, in occasione del mini tour italiano che prevede, oltre le date siciliane, anche le date di Ferrara e Bari, suoneranno il loro ultimo lavoro discografico, uscito l’anno scorso, dal titolo Anti-Hero, un mix di jazz, funky ed elettronica.


7 Febbraio 2018 – Palermo, Teatro Jolly – H.21.00

8 - 9 Febbraio 2018 – Catania, Teatro Sangiorgi – H.21.00



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