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"Alla faccia vostra", Jannuzzo e Caprioglio fanno riflettere sul dio denaro

Tournèe siciliana per la commedia a tinte fosche di Pierre Chesnot, che ruota attorno ad un’eredità: tutti cercano di impossessarsene

"Alla faccia vostra", Jannuzzo e Caprioglio fanno riflettere sul dio denaro

Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio

“Mi sono formato alla scuola di Proietti”, racconta, “Da lui ho imparato che l’attore non deve avere steccati o irrigidirsi nelle categorie del comico o del tragico, e deve essere un joueur nel senso più ricco del termine. Anche degli altri ho bellissimi ricordi e lezioni di vita. Bramieri mi voleva bene come un figlio, con me non si è mai messo in cattedra e mi ha fatto attingere con generosità al suo straordinario bagaglio di esperienze, da artista di immensa umanità quale era. Il più alto senso del teatro è il rapporto e l’empatia che si stabilisce con il pubblico”.

Reduce dal successo nel ruolo di Ciampa del Berretto a sonagli di Pirandello, l’attore agrigentino da qualche giorno è in Sicilia in coppia con l’attrice Debora Caprioglio per una fitta tournée con Alla faccia vostra, l’esilarante commedia del francese Pierre Chesnot diretta da Patrick Ross Gastaldi, che stasera è in scena a Villasmundo (Cineteatro Citta della Notte), il 20 a Capo d’Orlando (Teatro Rosso di San Secondo), il 21 a Piazza Armerina (Teatro Comunale), il 22 a Canicattì (Teatro Comunale), il 23-24-25 a Catania (Teatro ABC).

“Arriviamo in Sicilia ben rodati dopo un giro intenso. Alla faccia vostra è una commedia brillante ma anche molto amara e cinica. Fa ridere ma anche riflettere su uno dei mali del nostro tempo, il dio denaro e i suoi effetti sulle persone”.

Alla notizia della morte di Stefano Bosco, scrittore di successo, amici e parenti corrono ad affollarne l’appartamento spinti dal desiderio di mettere le mani a vario titolo sul patrimonio del caro estinto. Un esercito di “piccoli uomini feroci”’ comincia a fantasticare sull’eredità del defunto, ad eccezione della fedele governante Luisa, sinceramente disperata per la morte dello scrittore.

“Il mio personaggio è Lucio Sesto, genero del morto, che spera di mettere le mani sull’eredità della moglie per risollevarsi dai debiti. Tutti cercano con avidità di impossessarsi del patrimonio. Poi però cominciano i colpi di scena che sparigliano le carte, costringendo i personaggi a una sorta di espiazione. Il primo colpo di scena di questa commedia è il giallo sulla veridicità della morte presunta”.

Nel ruolo di Angela, la procace e vistosa seconda moglie dello scrittore deceduto, l’attrice Debora Caprioglio ancora in coppia con Jannuzzo dopo il successo teatrale di È ricca, la sposo e la ammazzo dall’omonimo film di Elaine May. “Sono felice di avere di nuovo al mio fianco un’attrice che nel nostro ambiente è molto amata e rispettata per la serietà e la professionalità. Qui Debora gioca con la sua fisicità e si diverte ad ironizzare su sé stessa”. La commedia ha personaggi a tinte fosche che divertono ma sollevano interrogativi morali “fino a quando, in una sorta di morale alla Molière, giungono a riconoscere di essere pedine e vittime del denaro”.

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