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Salvaggio, il baritono star della lirica al Teatro Sociale

Il cantante agrigentino, ritenuto uno dei migliori interpreti a livello internazionale, a Canicattì il prossimo 22 dicembre

Salvaggio, il baritono star della lirica al Teatro Sociale

Salvatore Salvaggio

È considerata dalla critica internazionale una delle migliori voci della musica lirica italiana.

Stiamo parlando dell’Ambasciatore di Agrigento nel mondo, il basso baritono Salvatore Salvaggio che sabato 22 dicembre, alle 20.30, si esibirà al Teatro Sociale di Canicattì con 50 musicisti dell’Orchestra Filarmonica Nissena diretta dal M° Damiano Binetti.

Il concerto apre una lunga tournee di circa 11 concerti che si terranno dal 26 dicembre 2018 al 14 gennaio 2019 nelle città di Pechino, Chengdu, Yanchuan, Wanning, Zhenjiang, Qing Shui Wan , Haikou, Puyang, Shanghai.

Il repertorio è molto coinvolgente e abbraccerà il repertorio lirico sinfonico italiano dal Barbiere di Siviglia di Rossini alla Norma di Bellini, passando dalle grandi colonne sonore dei film di Morricone, Nino Rota ai valzer viennesi di Strauss, concludendo con un omaggio alla tradizione napoletana.

Salvaggio ha già nel suo attivo numerosi concerti e recital in tutta Italia e nel mondo. All’estero ha cantato fra l’altro a Genk e Liegi in Belgio, a Londra e Peterborough in Inghilterra, a Lamia in Grecia, a Montreal in Canada e a Berlino e Wolfsburg in Germania. Per questo motivo, l’anno scorso, per iniziativa del Comune di Agrigento e del Consorzio turistico Valle dei Templi, è stato anche nominato "Ambasciatore di Agrigento" nel mondo: “Rappresento una città che ha 2600 anni di storia –racconta – ed è per me un onore portare nel mondo un’immagine positiva della città. E’ stata anche una esperienza importante cantare nella Valle dei Templi. Ero direttore artistico del Mito Opera Festival, un festival dedicato alla mitologia. Ho avuto così la fortuna di esibirmi nella Valle con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante nella mia terra e per la mia terra”

Il cantante, inoltre, è specializzato nel repertorio basso comico ed ha vinto svariati concorsi lirici internazionali: “Tutto è iniziato quando frequentavo le scuole medie con la messa in scena di un musical ispirato a I Promessi Sposi – racconta Salvaggio- Gli organizzatori cercavano un cantante per il ruolo di Don Abbondio. Mi presentai, così, all’audizione e tutti scoprirono la mia voce. Il caso ha poi voluto che interpretassi il personaggio di Don Abbondio nell’Opera Moderna “I Promessi Sposi”, con le musiche di Pippo Flora e la regia di Michele Guardì”. Il successo mondiale di Salvatore Salvaggio è legato alla sua estensione vocale di Basso Buffo:

“La caratteristica del mio registro – spiega il cantante - è una voce agile e leggera, propensa alla recitazione. Basso buffo è una vocalità che prende piede alla fine del Seicento ed i primi del Settecento con i primi intermezzi buffi. Sono delle opere che vanno in scena a cavallo tra il primo e secondo atto per allietare il pubblico nelle pause delle opere serie. Il repertorio, però, piacque più delle opere serie ed inizio, così, ad avere una propria autonomia”. Nelle opere liriche ci sono tantissimi personaggi buffi: Basso comico, ad esempio, sono Don Bartolo nel Barbieri di Siviglia, Don Pasquale, Don Annibale Pistacchio o Dulcamara in Donizetti, Leporello nel Don Giovanni di Mozart. “The art of the Basso buffo” è anche il titolo del disco che Salvaggio ha presentato nel 2013 a Tokio è che riscuote successo nei canali digitali Spotify e I Tunes.

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