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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:06
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teatro

La nostra dolce attesa: quando il palco del Musco di Catania smaschera amore, identità e paternità

Francesca Ferro dirige e interpreta, con Rebecca Testaì, un metateatro che attraversa il confine tra realtà e finzione

31 Marzo 2026, 16:58

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La nostra dolce attesa: quando il palco del Musco di Catania smaschera amore, identità e paternità

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Una storia che valica i confini tra realtà e finzione, un’indagine serrata su amore, identità e sul ruolo di chi guarda. S’intitola La nostra dolce attesa il nuovo lavoro scritto a quattro mani da Francesca Ferro e Rebecca Testaì, diretto e interpretato dalla stessa Ferro. Prodotto dall’Associazione culturale Abc, lo spettacolo rientra nella nuova stagione del Teatro Angelo Musco di Catania. In scena dall’8 aprile al 3 maggio 2026

«La nostra dolce attesa è una detonazione teatrale sul rapporto tra palco e platea» afferma la regista. «Una domanda aperta su cosa sia l’arte oggi e su quanto siamo disposti a metterci in gioco, come attori e come spettatori, nello stesso spazio condiviso».

Accanto a Francesca Ferro, un cast di primo piano: Francesco Maria Attardi, Fabio Costanzo, Mario Opinato e Rebecca Testaì, coautrice del testo.

Al centro della vicenda, una coppia allo sbando. Gabriele è un marito presente soltanto nel corpo: il lavoro lo fagocita, il telefono è la sua vera passione, le riunioni prevalgono sulle cene a lume di candela. Bea, sua moglie, attende attenzioni che non arrivano, parole sospese, gesti logorati dall’abitudine. Poi irrompe Rudigher: fascino ruvido, mascolinità granitica, uno sguardo che non chiede permesso. Nella crepa aperta dall’assenza emotiva di Gabriele, trova il varco per conquistare Bea. La scoperta della gravidanza fa deflagrare un equilibrio già precario. Gabriele, più toccato nell’orgoglio che nel cuore, reagisce in modo eccessivo: interrogatori, scenate, improvvisi slanci di virilità tardiva. Vuole sapere, controllare, rivendicare un territorio che, di fatto, aveva abbandonato. Rudigher, terzo incomodo tutt’altro che marginale, non arretra: è pronto ad assumersi le proprie responsabilità — o almeno a dichiararlo con fierezza — nonostante problemi di salute.

In un vortice di accuse, gelosie e confessioni a metà, la dolce attesa si tramuta in un confronto impietoso con le rispettive fragilità. Poi il meccanismo s’inceppa. Progressivamente la messinscena scardina il realismo e approda a una dimensione metateatrale. Il gioco diventa minaccia. La minaccia si fa concreta. Convenzione e bizzarria, malattia e follia, rabbia e leggerezza, quotidianità e surrealtà si intrecciano in un equilibrio imprevedibile. La comicità arretra, lasciando emergere un dolore autentico: esplode la rabbia, affiora il desiderio di fuga, si stringono solitudine e vulnerabilità. Il riso si spegne nel silenzio. Chi è il padre? E soprattutto: cos’è davvero un uomo? Cos’è davvero il teatro?

In calendario dall’8 aprile al 3 maggio, La nostra dolce attesa si inserisce nella stagione 2025/2026 del Musco, offrendo al pubblico catanese un cartellone variegato, capace di coniugare qualità artistica e sguardo sul presente, alimentando un dialogo costante tra scena e platea.

Teatro Angelo Musco Via Umberto I, 312 - 95129 Catania (CT)

Botteghino presso il Teatro Abc Via Pietro Mascagni, 94 - 95129 Catania (CT)

Info: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632

Orari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20; giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

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