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Walter Manfrè, maestro di teatro nel Ragusano

Il 6 febbraio apre a Comiso la scuola International Theatre Center e dal 7 all'11 tiene uno stage-seminario all'interno del Modica Art System

Di Redazione Vivere

Imparare un mestiere, quello dell’attore, a partire dai suoi strumenti basilari: la voce, i movimenti del corpo, la respirazione, ma anche la storia del teatro, la drammaturgia classica e contemporanea. Alla guida di un percorso di crescita personale, prima ancora che professionale, ci sarà il regista Walter Manfrè il quale prosegue il suo impegno sul fronte ibleo, dopo la collaborazione nei mesi scorsi con la compagnia Go.Do.T. di Ragusa.

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Adesso Manfrè riparte da Comiso. Lunedì prossimo, 6 febbraio, sarà inaugurato l’International Theatre Center diretto dal regista messinese, scuola biennale di teatro per la formazione di attori, registi ed operatori culturali che a vari livelli sono interessati a conoscere o approfondire i segreti di un’arte che da sempre ha avuto un grande seguito fra gli amanti della cultura. I corsi saranno di due livelli: il primo, completo, prevede la presenza quotidiana, dal lunedì al sabato, per tre ore al giorno, dalle 19 alle 22, e lo studio di materie quali: lettura ed interpretazione dei testi (con lo stesso Manfrè), recitazione (con Paola Quattrini, Andrea Tidona, Edoardo Siravo, Silvana Bosi), educazione musicale (con Carlo Muratori, Mario Incudine, Stefano Marcucci), educazione della voce (con Carlo Cartier), movimento del corpo (con Carla Cassola), storia del teatro (con Giovanni Amore), il teatro come funzione etica (con Pietrangelo Buttafuoco), drammaturgia italiana contemporanea (con Giuseppe Manfridi) ed, infine, movimento del corpo come filosofia della vita (con Mamadou Dioume). Un parterre di docenti variegato e qualificato, voluto da Manfrè affinchè i fruitori dell’insegnamento possano usufruire di conoscenze  assolutamente diversificate e non della sia pur valida sapienza di un solo maestro.

A chi gli chiede perché proprio a Comiso, Manfrè risponde: «Comiso è una cittadina civilissima, a misura d’uomo che però ha un aeroporto, è patria di artisti meravigliosi, di scrittori e di grandi imprenditori che stanno rilanciando l’immagine turistica della Sicilia nel mondo. Però non ha teatro pur avendo un edificio teatrale. Noi costruiremo questo “teatro” non come edificio ma come poesia e come religione civile».

E, poi, c'è Modica. Nel foyer del Teatro Garibaldi della città della Contea, dal 7 all’11 febbraio, Manfrè terrà il seminario-stage “Il teatro è vita”. Il progetto nasce all’interno del “Mas – Modica Art System”, ed è curato dalla Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. «Una palestra di vita, perché il teatro è vita - spiega il regista - e quindi imparare il teatro significa, in qualche senso, imparare la vita». Ci si allenerà quindi alle discipline teatrali perché il mestiere si impara cimentandosi nelle materie basilari, come la pronuncia, la dizione, l’articolazione, la respirazione, che sono la base per farsi comprendere chiaramente, perché quando è chiara la parola è chiaro il discorso e le idee che si esprimono. Il seminario, che si terrà tutti i giorni dalle 16 alle 20, sarà allora un luogo dove imparare la via per trovare l’emozione e quindi la tecnica per comunicarla, lasciandosi guidare dal noto regista. L'ingresso allo stage è gratuito, per maggiori informazioni si può scrivere a info@progettomas.it. 

Manfrè nasce professionalmente come attore, lavorando sotto la guida dei più importanti registi italiani, come Mario Landi, Andrea Camilleri, Orazio Costa, Aldo Trionfo, Franco Enriquez, interpretando testi di autori classici e contemporanei in compagnie di prestigio. Scelta la regia,  ha diretto alcuni dei più famosi e bravi attori italiani, come, solo per citarne alcuni, Paola Borboni, Pupella Maggio, Warner Bentivegna, Massimo Venturiello e Sergio Rubini. Ha lanciato anche un progetto importante che mira a portare il teatro fuori dal teatro, creando rappresentazioni teatrali in spazi non convenzionali.

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