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Doppio evento

Taormina si inchina a Eddie Vedder

Il 26 e il 27 giugno il teatro antico è del re superstite del grunge

Senza i suoi Pearl Jam, Eddie Vedder chiude il suo tour europeo a Taormina con un due concerti, il 26 e il 27 giugno, all'insegna della grande libertà. In scaletta i brani dei suoi dischi solista, brani dei Pearl Jam, e grandi cover (diverse ogni sera) da Cat Stevens ai Pink Floyd, da John Lennon a David Bowie ai Clash a Neil Young e i Beatles. Opening di Glen Hansard

Eddie Vedder

Eddie Vedder

E arrivò il giorno di Eddie Vedder a Taormina, indubbiamente il nome più atteso dell'estate musicale in Sicilia, doppio evento organizzato da Musica da bere di Carmelo Costa. Per la prima volta in Italia senza i Pearl Jam, Vedder suonerà il 26 e il 27 giugno al teatro Antico di Taormina, dove bisserà l'enorme successo di sabato scorso registrato al Firenze Rocks dove c'erano più di 40 mila persone. Taormina chiude il tour europeo che si è aperto il 29 e 30 maggio ad Amsterdam.

Per chi ancora senza biglietto, sono disponibili solo 50 tagliandi per la data di stasera (una ventina numerati e il resto nella cavea non numerata disponibili al botteghino del palazzo dei Conressi di Taormina dalle ore 17.30), mentre per la data di martedì 27 giugno di biglietti disponibili ce ne sono circa 800, dei quali poche decine numerati e per il resto in cavea non numerata) disponibili intanto nelle solite prevendite del circuito Box Office Sicilia, tel. 0957225340 www.ctbox.it e del circuito Box Office Palermo, tel. 091341960, o al botteghino del palacongressi dalle ore 18 del 27 giugno.

L’apertura dei cancelli al pubblico, sia il 26 sia il 27 giugno, avverrà alle ore 19 in punto.

In entrambi i giorni, alle 20.45 la musica al Teatro Antico iniziera con l'opening set di Glen Hansard, cantautore, chitarrista e attore irlandese, voce e chitarra del gruppo rock The Frames e del del duo The Swell Season con Markéta Irglová, duo che ha vinto l'oscar 2008 per la miglior canzone originale, "Falling Slowly" tratta dal film "Once". Per questa canzone è previsto un duetto tra Hansard e Vedder a fine concerto. 

Dalle 21.45 sarà la volta di Vedder, con le sue chitarre acustiche, il banjo e l'ukulele, accompagnato dal Red Limo String quartet. Il punto certo è che riprende sue canzoni dalla colonna sonora di "Into the wild" e dall'album "Ukulele songs", brani dei Pearl jam e poi la grande variante sono le cover d'autore che variano ad ogni live e spaziano da Cat Stevens ai Pink Floyd, dai Clash a David Bowie, dai Fugazi a Nei Young ai Beatles.

Clicca qui per leggere la scaletta di Vedder di Taormina del 26 giugno 2017

Frontman dei Pearl Jam dal 1990, Eddie Vedder ha pubblicato da solista la colonna sonora del film “Into the Wild” nel 2007, e ha vinto un Golden Globe per il brano “Guaranteed” nel 2011; nel 2012 il suo “Ukulele Songs” ha ricevuta la nomination per Best Folk Album ai Grammy Awards.

Eddie Vedder nasce il 23 dicembre 1964 vicino a Chicago, Illinois. Quando ha un solo anno i suoi genitori si separano e lui va a vivere a San Diego con la madre, che si risposa poco dopo. Non conoscerà mai il vero padre, e questo trauma affiorerà in alcune delle sue canzoni più famose, come “Betterman”, che scrive negli anni ’80, quando gira da una band all’altra in California, e che recupererà in seguito con quella che diventerà la sua band negli anni '90, i Pearl Jam.

La grande occasione capita quando un amico, Jack Irons, gli fa avere un demo di una band in cerca di cantante: sono quel che resta dei Mother Love Bone dopo la morte del cantante Andrew Wood. Stone Gossard e Jeff Ament rimangono impressionati dalla voce e dai testi scritti da Vedder, che prima viene coinvolto nel progetto in memoria di Wood messo insieme ai Soundgarden, i Temple Of The Dog; quindi entra a far parte della nuova band, che si chiama Mookie Blaylock, e che poco dopo cambierà il nome in Pearl Jam, debuttando nel 1991.
Tutti gli anni successivi, fino ad oggi, sono artisticamente monopolizzati dal suo ruolo di cantante e scrittore per i Pearl Jam, di cui diventa anche il volto pubblico.
Fuori dalla band Vedder si impegna in diverse cause, soprattutto in ambito politico e ambientalista. Numerose sono le sue collaborazioni esterne da solista: ha inciso diversi brani live con la sua band-mito, gli Who, e altri con Neil Finn (mente e voce di Split Enz e Crowded House). Partecipa a diverse compilation e colonne sonore. Proprio in quest’ultimo ambito arriva nel 2007 il suo primo disco solista, "Into The Wild": una serie di canzoni ispirate alla vita di Chris McCandless, vagabondo morto in Alaska, la cui storia è stata raccontata da Jon Krakauer nel libro eponimo, che a sua volta ha ispirato un film diretto da Sean Penn. Nella primavera 2008 Vedder intraprende il suo primo tour solista, a supporto del disco.
Torna in tour ad inizio 2011, inizialmente in Australia. Per maggio 2011 è previsto il suo secondo capitolo discografico solista, "Ukulele Songs", lavoro realizzato appunto solo con l’accompagnamento di questo strumento.

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