Televisione
A MasterChef la sfida con il Timballo del Gattopardo di Ciccio Sultano
Ecco com'è andata la puntata e chi è lo chef siciliano che è stato ospite del cooking show di Sky, menu (e prezzi) del suo ristorante 2 stelle
Un grande chef ha portato la cucina siciliana su Sky, protagonista del temuto Skill Test.Ciccio Sultano, 2 Stelle Michelin, chef del ristorante “Duomo” di Ragusa Ibla è stato ospite della puntata del 15 gennaio di MasterChef - con i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli - che prevedeva per i concorrenti un viaggio «nella regione dell’eccellenza gastronomica, tra identità e cultura, inseguendo la filosofia culinaria dello chef stellato» come annunciava la nota stampa. Lo chef ha portato una cucina sontuosa e ricca di cultura che parte dai prodotti locali. Simpatico e paziente ha spiegato il suo monumentale timballo ai concorrenti – invitandoli a «essere narratori, ma anche architetti» - raccontando, con qualche espressione in siciliano ("cafuddamu"), la sua cucina innovativa che ha radici profonde nella tradizione dell’Isola.
Nella prima prova – 90 minuti - i cuochi dovevano replicare il Timballo del Gattopardo proposto da Sultano, capolavoro della cucina dei monsù (come si chiamavano i cuochi delle famiglie nobili siciliane dal francese "monsieur" che portarono nell’Isola l'alta cucina francese, adattandola agli ingredienti locali), il piatto borbonico tipico delle famiglie aristocratiche siciliane reso celebre dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, particolarmente complesso e dai numerosi passaggi e con l’immancabile cosacavaddu. Gli aspiranti chef hanno preso appunti sul procedimento: aromatizzare la pasta briseé con cannella e zucchero moscovado ("ricordo della cucina monacale") da lavorare con le mani e creare uno scrigno da riempire con melanzane fritte, prosciutto, pasta al sugo con polpettine, caciocavallo, scaglie di tartufo, uova di quaglia e besciamella aromatizzata alla vaniglia, fino a decorare il contenitore con petto di piccione scottato. Non tutti riescono ad affrontare un piatto così complesso, un equilibrio di sapori e consistenze. Passa la prova Irene, cresciuta a Messina.

Alla fine della puntata le eliminate sono state Georgina e Vittoria. Momento clou lo "svenimento" di Cannavacciuolo quando un concorrente non riconosce il pomodoro Piennolo del Vesuvio. Il percorso di MasterChef Italia (giovedì ascolti in rimonta, quasi 900mila spettatori), il cooking Show Sky Original, prodotto da Endemol Shine Italy, proseguirà la prossima settimana, giovedì 22 gennaio sempre alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. E sarà una serata davvero imperdibile, perché la Masterclass affronterà, tra le altre, una prova in esterna davvero incredibile, all’interno dello Juventus Stadium di Torino.
Ma chi è Ciccio Sultano, lo chef 2 Stelle che richiama ospiti da tutto il mondo? Ha iniziato da autodidatta, ha lavorato giovanissimo in una pasticceria di Vittoria, ma si è formato in contesti internazionali, con esperienze in Germania e negli Stati Uniti, dove ha lavorato anche con Lidia Bastianich e poi a Los Angeles, al celebre “Valentino” di Piero Selvaggio. Il suo ristorante è il “Duomo” di Ragusa Ibla, aperto nel 2000, 2 stelle Michelin (la prima arrivata nel 2004, la seconda nel 2006), che gestisce insieme alla moglie Gabriella Cicero, che è direttore generale dell’attività. Ha ideato e guidato anche il progetto di cucina del ristorante Giano dell’hotel W di Roma e continua con successo il progetto Pastamara al Ritz-Carlton, Vienna dove ha portato il suo concetto di "cucina educata", ovvero rispetto per la materia prima e la tradizione.

Sultano esalta la cucina siciliana rileggendola in chiave contemporanea e con una interpretazione personale, mediterranea. E in più di vent’anni di stelle non ha mai perso il suo spirito creativo. Il suo ristorante ha prezzi all’altezza della sua bravura, ma offre numerose formule e promozioni. Per esempio dall’1 novembre al 30 dicembre scorsi il suo menu degustazione “Stupor Mundi” omaggio a Federico II di Svevia in 8 portate veniva proposto nella formula 2x1 a 198 euro (+50 per il vino). e proponeva "Tartelletta di crostacei e pomodorini", una caprese di mare con caramello ai porcini; o "Piccione con una fava", con fava Tonka e fior di loto, salsa S. Bernardo, patè di fegatini e giardiniera, Pesce di scoglio alla palermitana
melanzana fondente, salsa di peperoni al bbq. La degustazione Siquilia con 4 portate a sorpresa a 150 euro. Il ristorante è chiuso in questo periodo, riaprirà il 17 marzo e ha già lanciato fino al 30 maggio, l’esperienza all inclusive (250 euro a persona) “Cogli l’attimo”, un percorso completo che include aperitivo, degustazione cibo e degustazione vini, acqua e caffè (si può già prenotare), un invito per chi vuole essere tra i primi a scoprire il nuovo menu 2026.
