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cucina

Il Carnevale a tavola: i “maccheroni ai cinque buchi”, il sugo di carne e le dolci "chiacchiere"

I piatti protagonisti indiscussi delle tavole durante i giorni clou della festa, in particolare la domenica e il Martedì Grasso

14 Febbraio 2026, 15:37

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Il Carnevale a tavola: i  “maccheroni ai cinque buchi”, il sugo di carne e le dolci "chiacchere"

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Febbraio è sinonimo Carnevale. In Sicilia non sono solo le strade ad animarsi di colori, maschere e carri allegorici: è tutta la gastronomia dell’isola a entrare in festa, proponendo piatti dal gusto ricco e dalla storia antica che raccontano abitudini popolari, socialità e sapori genuini.

L’abbondanza prima della Quaresima

Il Carnevale, come in molte regioni italiane, è sinonimo di abbondanza: prima dei 40 giorni di astinenza della Quaresima, le famiglie siciliane si concedono piatti ricchi e sostanziosi. In tutta l’isola è tradizione preparare pietanze elaborate, con uso di sughi di carne e formati di pasta speciali, che diventano protagonisti indiscussi delle tavole durante i giorni clou della festa, in particolare il Giovedì e il Martedì Grasso.

“Maccarruna cu’ sucu”: un piatto unico di Carnevale

Tra i piatti salati che affondano le radici nella tradizione carnevalesca siciliana, spiccano i cosiddetti maccarruna cu’ sucu. Questa preparazione include maccheroni fatti in casa conditi con un ragù ricco di carne di maiale, salsiccia e, in alcune varianti, cotenne o ricotta fresca. La pasta veniva (e in molte famiglie viene tutt’oggi) preparata colle mani in grandi quantità, lavorata la sera prima e lasciata riposare per essere cucinata il giorno successivo, trasformando il pranzo in un momento di convivialità e festa.

I “maccheroni ai cinque buchi” di Catania

Particolarmente emblematico è il formato di pasta noto come pasta cu cincu pirtusi — letteralmente “pasta con cinque buchi” — tipico della provincia di Catania. Questi maccheroni, caratterizzati da un grande foro centrale e quattro fori laterali, non sono solo una curiosità estetica: il loro design permette al sugo di carne, spesso arricchito con vino rosso e concentrato di pomodoro, di aderire e penetrare in profondità, regalando un’esperienza gustativa intensa e avvolgente. Secondo le tradizioni locali, questo formato è divenuto celebre proprio nel periodo carnevalesco, quando sulla tavola non doveva mancare nulla e il sugo doveva essere “abbondante”.

La preparazione di questo piatto è spesso un rito familiare: la pasta viene realizzata a mano, i fori formati con maestria e poi lasciati essiccare prima della lunga cottura nel sugo di carne. Ogni famiglia custodisce gelosamente le proprie varianti, che possono includere più tipi di carne o l’aggiunta di ricotta e formaggi locali per arricchire il piatto.

Una festa… di sapori

Accanto ai piatti salati, la Sicilia del Carnevale celebra anche i dolci tipici — dalle chiacchiere alla pignoccata, fino ai cannoli — ma è nella tradizione dei sughi robusti e dei formati di pasta come i maccheroni che emerge una parte significativa della cultura gastronomica popolare. In queste ricette, tramandate di generazione in generazione, si riflette non solo l’amore per la buona tavola, ma anche lo spirito di condivisione e di festa che da sempre accompagna il Carnevale siciliano.