19 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:27
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Tra biodiversità e Igp

Il maltempo minaccia l’aglio rosso di Nubia: produzione a rischio per il 2027

Le piogge intense bloccano la semina nel Trapanese. Il consorzio stima una possibile perdita fino al 75% del raccolto, con ripercussioni sull’intera filiera. Un terzo della produzione viene tradizionalmente intrecciato a mano

19 Febbraio 2026, 17:49

Il maltempo minaccia l’aglio rosso di Nubia: produzione a rischio per il 2027

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La campagna di semina dell’aglio rosso di Nubia rischia di subire un arresto senza precedenti. Le piogge intense e persistenti registrate nelle ultime settimane nel trapanese hanno impedito l’esecuzione delle normali operazioni di semina proprio nel periodo più critico, quello di gennaio-febbraio, lasso di tempo in cui si stabiliscono le basi per la produzione annuale. Secondo il presidente del consorzio di tutela, Massimo Piacentino, se la situazione non dovesse migliorare si potrebbe perdere almeno il 75% della produzione prevista per la campagna 2027.

La produzione media annua su circa 100 ettari coltivati è di circa 3.500 quintali di bulbi, uno dei quali circa un terzo viene intrecciato a mano, pratica che rappresenta non solo una lavorazione agricola ma anche un elemento di identità culturale e tradizionale della comunità locale.

Impatti economici per i produttori

Per i produttori locali l’aglio rosso di Nubia non è un semplice raccolto stagionale ma una fonte di reddito che sostiene piccoli agricoltori e famiglie. La riduzione drastica della quantità raccolta comporta un effetto a catena:

Margini di reddito in forte calo: la diminuzione della produzione riduce la disponibilità di prodotto da vendere sia ai mercati locali che ai canali di esportazione.

Perdita di valore aggiunto legato alla tradizione: l’iniziativa artigianale dell’intreccio manuale — elemento distintivo sul mercato — rischia di ridursi drasticamente in assenza di bulbi.

Inoltre, l’aglio rosso di Nubia è un ingrediente fondamentale della cucina locale, utilizzato in preparazioni simbolo della gastronomia trapanese come il “pesto alla trapanese” o piatti tradizionali di pasta e condimenti mediterranei, che ne esaltano il sapore intenso e caratteristico.

La registrazione della varietà “semente da conservazione” come aglio di Paceco, ottenuta quest’anno, è considerata un passo importante non solo per la tutela della biodiversità agricola, ma anche per accedere a strumenti di protezione e valorizzazione previsti dal riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP).

La combinazione di fenomeni climatici estremi, perdita di superfici coltivate e costi crescenti di produzione fa emergere con forza la necessità di strategie strutturali e di lungo periodo, che vadano oltre il semplice sostegno emergenziale, per garantire la sopravvivenza economica delle produzioni agricole tradizionali come quella dell’aglio rosso di Nubia.