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Tra tonno, cannella e caponata Giusina e nonna Lina raccontano la cucina di famiglia e di tradizione
Da oggi su Food network il nuovo programma, un viaggio nei sapori di due generazioni e di due Sicilie
Ci sono dentro l’urlo del rais e la treccina della colazione del piccoli, il profumo della cannella e una caponata di sentimenti. Ogni piatto un’anima, un tuffo nel passato, una fetta di storia. Giusi Battaglia e Lina Campisi ci portano alla scoperta dei sapori della Sicilia più autentica con un nuovo programma in onda su Food Network canale 33 da sabato 11 aprile alle 15.45, “Giusina e nonna Lina – racconti, sapori e tradizioni di Sicilia” e in streaming su Discovery+. Il trionfo della cucina casalinga inzuppata di ricordi, cucinata con le chiacchiere, densa di sguardi e complicità tra due donne, due generazioni, due Sicilie, quindi due mondi.
“Il programma è una mia idea, da tempo cercavo una donna della tradizione siciliana che non fosse uno chef pluridecorato ma che avesse a cuore la tradizione della cucina”, racconta Giusi Battaglia, palermitana, volto popolare di molti programmi tv come Giusina in cucina, ospite fissa della Clerici a "E' sempre mezzogiorno", autrice di libri di cucina, luoghi e tradizioni siciliane. "Conoscevo Lina Campisi e la sua Taverna a Marzamemi e mi aveva colpito moltissimo questa donna che usciva dalla cucina, magari con il grembiule, come una mamma in casa, a salutare gli ospiti, a raccontare, a dialogare – prosegue Giusina – e con la sua voce così squillante, così accogliente ha detto subito sì a questa idea che le ho proposto: raccontare due diversi mondi della cucina, due diverse generazioni, due tradizioni di famiglia, due Sicilie diverse est e ovest”.
L’Isola continente gastronomico. “Siamo fortunati, viviamo non in una regione, ma in un Paese con tutte tradizioni differenti che abbiamo anche messo a confronto. Io ho proposto ricette semplici, come lo sfincione di San Vito che Lina non conosceva, abbiamo fatto insieme – elenca - il pane con le farine di Castelvetrano che non si usano nel Siracusano o le treccine con lo zucchero. Di contro, lei mi ha fatto sognare con piatti della tradizione ma legati alla sua vita, alla sua famiglia. Il titolo del programma è arrivato alla fine perché era il racconto di sapori e tradizioni”. I programmi tv e i libri di Giusi Battaglia non sono solo un elenco di ricette ma un viaggio nella storia, nella tradizione, nelle usanze delle feste siciliane. “E’ la mia firma, non racconto solo un piatto, una ricetta, ma la storia, la tradizione, il modo in cui è nato, le influenza. L’appartenenza a un territorio”.
A breve girerà nuovo programma on the road “La Sicilia segreta di Giusina in cucina”. “Ho voglia di far conoscere, sulla scorta del mio libro, l’entroterra delle province di Enna e Caltanissetta. Posti pazzeschi, Nicosia, Sperlinga, Agira, Calascibetta, Butera, Niscemi, Gela, raccontare province meravigliose che molti non conoscono. A Gela abbiamo forse la costa più lunga, ben 40 km di sabbia e dune bellissime, africane. Sono eccitata all’idea di cominciare questo viaggio in una Sicilia tutta da scoprire”. Poi ci sarà la terza edizione di “Ci vediamo al bar”, con l'attore Paolo Briguglia, stavolta dedicata al Messinese.
Lina Campisi è la cuoca della Taverna "La Cialoma" (il canto dei tonnaroti durante la mattanza) nella piazza di Marzamemi che ha cucinato per il compleanno di Madonna, per la sfilata di Dolce e Gabbana, per Clooney, Mick Jagger, Zingaretti, Benigni “quello che mi è rimasto proprio nel cuore”. In quella piazza nata per il cinema la signora Lina ha fatto la comparsa, l’aiuto scenografa e una volta anche il catering per la troupe. Scene di film e fiction, da “Immaturi” a “Montalbano” sono state girate tra i suoi tavoli. "E mi sono lanciata nell'avventura della taverna, la mia è la cucina della mamma".
La ricetta speciale che vedremo? “Quella con il tonno, per me una cosa emblematica, c’è un feeling innato. Marzamemi è la tonnara, mio nonno era il rais e io ho vissuto in questo borgo magico in mezzo ai tonni e al pesce azzurro. La ricetta del tonno è con l’alloro e con una vellutata di caponata, un piatto cucinato in maniera semplice ma particolare, con un’impronta più moderna, delicata e anche visivamente. La mia cucina è soprattutto di pesce povero, di pesce azzurro, verdure di campagna, pomodorini, capperi, capuliato. Il cibo della nostra terra, del nostro cuore. Poi, ho preparato, per esempio, il sugo delle feste, che cucina lentamente dalla mattina, con cinque carni: maiale, vitello, pollo, agnello e coniglio, e poi i ravioli di ricotta fatti a mano, ravioli dolci al profumo di cannella, molto delicati. A Ragusa invece sono salati con il profumo di maggiorana. Lo stesso piatto da una parte all’altra della Sicilia cambia gli ingredienti, diventa con un gusto diverso. Abbiamo preparato i panitozzi che a Palermo chiamano treccine con lo zucchero”.
Il cibo è incontro, abbraccio, amicizia. “Con Giusina c’è stato subito un feeling meraviglioso, come se ci conoscessimo da sempre. Con gli occhi, con lo sguardo ci siamo detto tutto, ci siamo capite la collaborazione è stata facilissima, straordinaria. Ci siamo trovate bene perché quando io faccio una ricetta mi piace raccontare la storia che c’è dietro. La nostra cucina è ricca culturalmente, è un’eccellenza, così varia, meravigliosa. Ci sono dentro tutte le dominazioni che abbiamo avuto in Sicilia”.
Il programma è l’incontro di due cucine di casa, di famiglia. “Sono in cucina da tutta la vita, ho cominciato che avevo 11 anni e mezzo perché mia mamma morì di parto e ha lasciato 5 figli e quindi dovevamo darci da fare. Da 25 anni cucino alla Taverna, i miei piatti sono stati capiti e arrivano persone da tutto il mondo, una cosa che mi emoziona tantissimo. Poi, noi siamo una famiglia numerosa, ho 5 figli, quindi tutti i giorni sono tavolate. Sono stata sempre ai fornelli, affascinata dalla cucina. Per me, per le donne siciliane, cucinare era ed è ancora un atto d’amore per la famiglia, per gli ospiti, per le nostre radici.