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I cuochi siciliani «avanguardia gastronomica» conquistano a Firenze il “Trofeo delle Regioni”
Palermo trionfa tra le Associazioni Provinciali, Agrigento è la migliore associazione di area Sud
“Per l’ottimo operato svolto sul territorio in attività istituzionali e formative”: è questa la motivazione ufficiale che si legge nel “Trofeo delle Regioni”, conquistato dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani nei giorni scorsi a Firenze, in occasione dell’Assemblea nazionale della Federazione Italiana Cuochi, di cui URCS è punto di riferimento nell’isola. Un primo premio di assoluto prestigio, assegnato per quanto svolto dalle nostre berrette bianche nel 2025 e messo in correlazione con le attività del resto d’Italia. E, sempre nell’elegante contesto fiorentino, tra gli applausi e l’entusiasmo nella sala convegni della storica Camera di Commercio (la più antica d’Italia), i siciliani hanno conquistato altri due primi premi di altissimo valore: la “Coppa delle Associazioni”, vinta dall’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, ed il premio assegnato all’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento “Salvatore Schifano” come “Migliore Associazione Provinciale di Area SUD”.
Una vera e propria “avanguardia gastronomica” dei professionisti isolani, insomma, soprattutto se si pensa che il quadro complessivo di Federcuochi vede impegnati in Italia e all’estero oltre 16 mila associati, oltre 90 Associazioni provinciali, 20 Unioni regionali e una quindicina di Associazioni estere di cuochi italiani nei cinque continenti. Per questo, il brillante primeggiare delle cuoche e dei cuochi, delle pasticcere e dei pasticceri siciliani ha un “sapore” ancora più gustoso. E, soprattutto, è frutto di un lavoro corale che viene da lontano.

Basti pensare, ad esempio, all’anno appena trascorso, a cui fanno riferimento i premi e riconoscimenti assegnati da FIC, che ha visto la Sicilia nominata prima Regione Gastronomica Europea e che ha celebrato brillantemente questo primato, tra centinaia di cooking show e degustazioni, interviste e presentazioni nelle piazze storiche, in un percorso regionale che ha coinvolto piacevolmente e per mesi i maggiori comuni dell’isola ad alta vocazione turistica e gastronomica.
“Voglio rivolgere un ringraziamento sia istituzionale che personale a tutti i nostri associati e associate, dirigenti e professionisti, da tutte le province, poiché il loro impegno, la loro forza e il loro entusiasmo hanno dato e continuano a dare lustro e prestigio alla nostra isola e questi premi lo dimostrano ancora una volta – dice con grande soddisfazione Rosario Seidita, presidente di URCS –. Ricordo – aggiunge Seidita – che le Istituzioni sono strettamente al nostro fianco per la valorizzazione dell’agroalimentare e delle nostre professionalità, come testimoniano, ad esempio, i recenti progetti portati avanti con la Regione Siciliana”.

La “squadra” i siciliani hanno saputo farla anche a Firenze. Col presidente, infatti, è intervenuta una nutrita delegazione di dirigenti da tutte le province, composta da: Rocco Roberto Di Marzo (vicepresidente URCS), Seby Sorbello (dirigente nazionale, componente Cda di FIC Promotion e responsabile nazionale Eventi FIC), Giuseppe Peraino, Rocco Pace, Salvatore Adragna, Rosi Napoli, Giovanni Chianetta, Lorenzo Guardino, Bernardo Pupello, Anna Maria La Rosa, Antonella Chiona, Grazia Giammusso, Mario Puccio, Maria Carmela Catalano, Anna Scudieri, Giuseppe Giuliano, Francesco Giuliano, Ignazio Interrante, Pietro Arezzi.
“Questo ulteriore successo è merito di tutti i nostri associati e di un impegno concreto e coordinato, che portiamo avanti da anni – sottolinea ancora, con altrettanta soddisfazione, il presidente dei Cuochi Palermo, Mario Puccio. – La nostra terra e la nostra Associazione non sono nuove a questo tipo di premi, ma l’emozione si rinnova ogni volta che vediamo riconosciuti in ambito nazionale e internazionale il vero valore della Sicilia e di Palermo anche dal punto di vista enogastronomico”.
“Esprimo a nome di tutta l’Associazione la più grande gioia per questo premio, che riconosce ad Agrigento e ai suoi cuochi il merito di un impegno appassionato per valorizzare la propria cultura agroalimentare. Cerchiamo di trasferire sempre nei piatti e nelle ricette la grande tradizione della nostra provincia e di questo siamo fieri e orgogliosi” conclude il presidente dei Cuochi Agrigento, Giovanni Chianetta.
La collaborazione con le Istituzioni regionali, ricordata anche a Firenze durante gli interventi dei nostri dirigenti, ha raggiunto nei mesi scorsi uno dei livelli più alti e prestigiosi, con la realizzazione a Palermo dell’evento “La cucina siciliana come un’opera d’arte”, andato in scena all’Oratorio dei Bianchi e che ha chiuso ufficialmente le celebrazioni della Sicilia Regione Gastronomica Europea, abbinando elegantemente i piatti dell’isola ai quadri d’autore, i prodotti a marchio DOP e IGP alle magnifiche sculture, toccando il vertice nella Gala Dinner curata meticolosamente dal dirigente nazionale FIC, lo Chef etneo Seby Sorbello, mentre autorità, docenti e giornalisti intervenivano su quella che è una nuova brillante stagione gastronomica siciliana. Una terra che ama visceralmente le proprie tradizioni ma che è anche in grado di ripensarle, riproponendo piatti che sono grandi classici in chiave moderna, come una caponata, una pasta alla norma o un cannolo rielaborati e dal linguaggio altamente contemporaneo.
A rimarcare l’importanza del contesto assembleare e dei premi assegnati anche ai Cuochi Siciliani, sono stati infine gli interventi istituzionali previsti durante i lavori, tra cui quelli del ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Le congratulazioni per quanto ottenuto finora e per l’ottimo operato svolto in ambito regionale sono arrivate a URCS da tutta la Giunta esecutiva e dal presidente nazionale FIC, Rocco Cristiano Pozzulo, che molto spesso interviene nell’isola durante le attività di URCS, riconoscendone il merito e le capacità organizzative.