enogastronomia
All'estero non c'è ristorante italiano senza pizza Margherita, Spritz, tiramisù
Fipe fa la mappa dei locali in Europa, pizzerie le più diffuse ma sale appeal dell'osteria
Pizza Margherita, tiramisù e Spritz sono un must nei menu dei ristoranti italiani all'estero. Una triade di bestseller immancabili che sono veri e propri simboli dell'Italia nel mondo, secondo una ricerca presentata da Fipe-Confcommercio e realizzata da Sociometrica, che ha analizzato 1.486 ristoranti in dieci città europee (Parigi, Londra, Barcellona, Vienna, Amsterdam, Bruxelles, Monaco di Baviera, Lione, Berlino e Marsiglia), monitorando oltre 115.000 voci dei menu per definire il posizionamento del "brand Italia". La ricerca conferma la straordinaria forza della tavola italiana, certificando la rete di insegne dell'ospitalità - che spazia dai bar alle osterie e pizzerie - quale strumento di rappresentanza culturale. Il rating medio dei ristoranti analizzati è 8,95 su 10, mentre il prezzo medio del piatto principale è di 30,30 euro. La cucina italiana all'estero mantiene un posizionamento di forte accessibilità e con livelli di apprezzamento molto elevati. "Un soft power che - secondo il curatore della ricerca, Antonio Preiti - è la moneta corrente con si costruisce il successo del brand Italia. Anche l'aperitivo italiano emerge come rito sociale ormai pienamente europeo. Si potrebbe dire che "l'Italia non ha inventato un cocktail, ma un'ora del giorno" legata al gusto. In termini di qualità della proposta, Londra e Parigi guidano la classifica dell'Autenticità, con un crescente numero di locali che tendono a valorizzare le identità regionali. La pizzeria si conferma il format più presente e più replicabile. Mentre l'osteria risulta vincente per Indice di Valore, che misura il rapporto tra qualità percepita dal cliente e ciò che paga. Lo scontrino medio più basso (22 euro) si registra a Barcellona, mentre il prezzo medio più alto (37,30 euro), tra le città analizzate, lo si paga a Bruxelles. Per Francesco Panella, conduttore Tv e titolare di un'insegna presente a Roma e a New York, la mappa stilata da Fipe-Confcommercio fa capire agli imprenditori del settore ristorazione dove e come investire nel Vecchio Continente. L'occasione per esplorare il comparto oltreconfine è stata la presentazione della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, che verrà celebrata il 16 maggio, sul tema del riso, in tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi esteri con il coinvolgimento di oltre 10.000 locali. La legge istitutiva della Giornata, ha ricordato il primo firmatario del ddl Luca Squeri, ha ricevuto nei giorni scorsi unanime consenso, "nessun parlamentare ha votato contro" ha precisato.