Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
14 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:58
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Inclusione

Cocktail, sogni e autonomia: gli studenti speciali sfidano i pregiudizi

A Nicolosi il primo trofeo “Io barman speciale” torneo di mixology tra istituti alberghieri siciliani per creare lavoro e sensibilizzare le aziende

14 Maggio 2026, 08:54

Cocktail, sogni e autonomia: gli studenti speciali sfidano i pregiudizi

Sofy Maglie è così concentrata nel comporre il suo cocktail che quasi non si accorge dell’applauso che scatta dalla sala quando completa - sotto lo sguardo attento della sua compagna Lucia - il suo “Aurora d’estate” a base di latte di mandorla, sciroppo di cocco, succo di limone e sciroppo di granatina.

Sofy è una studentessa dell’Istituto Paolo Calleri di Pachino, una delle nove scuole che hanno partecipato al primo trofeo “Io barman speciale”, una sorta di “gara” fra Istituti alberghieri che ha animato per una mattinata il “Rocco Chinnici” di Nicolosi.

Diciotto ragazzi si sono “dati battaglia” sul palco per preparare i cocktail di loro invenzione. Alla fine il primo premio assoluto se l’è aggiudicato Noemi Calleri, 18 anni, di Marzamemi (frequenta l’Istituto Paolo Calleri di Pachino), con il suo “Brezza Marina” a base di succo d’arancia, succo di pompelmo, sciroppo di banana e ginger ale, guarnito da arancia e rosmarino.

Noemi Calleri, primo premio assoluto del concorso "Io barman speciale 2026"

«Felicissima» Noemi che sogna di lavorare nel campo della ristorazione. «Questa scuola mi è piaciuta subito moltissimo - dice - e mi piacerebbe lavorare in un ristorante o in cucina o nella preparazione dei cocktail. Vorrei fare anche delle esperienze fuori”.

Martina assieme a Marco e ai tutor, Giuliana e Francesco, frequenta il “Karol Wojtyla” di Catania e anche lei vedrebbe bene il suo futuro nella sala di un ristorante.

Ma trovare delle opportunità nel campo della ristorazione una volta terminata la scuola superiore è, purtroppo, ancora un problema. Soprattutto al Sud.

«La nostra scuola è molto inclusiva e il nostro obiettivo è formare questi ragazzi - dichiara il dirigente del “Chinnici”, Salvatore Distefano -, infatti questa non è una gara ragazzi con disabilità, ma una “gara” per consentire loro di acquisire delle competenze

Il torneo ideato dal prof Salvatore Scuto in collaborazione con il prof Davide Patanè entrambi docenti di enogastronomia, sala evendita è stato intitolato alla memoria della prof Maria Patti, scomparsa nel dicembre scorso.

«Non tutte le aziende sono disposte ad accogliere questi ragazzi - conferma Patanè - Ancora oggi non tutti vedono di buon occhio un “ragazzo speciale” dietro il bancone di un bar o nella sala di un ristorante, senza comprendere che dare loro questa possibilità sarebbe anche un punto di merito per l’attività. Per quanto ci riguarda, da docenti, ci proviamo in tutti i modi, anche con queste iniziative. Due ragazzi usciti da questa scuola stanno già lavorando, anche se saltuariamente”.

«Il nostro obiettivo è anche far capire che questi ragazzi sono una risorsa - spiega il prof Luciano Sigona, referente dell’Istituto alberghiero “Paolo Calleri” di Pachino -. Ogni anno partecipiamo a numerosi concorsi, perché cerchiamo di pensare non solo ai ragazzi in generale, ma al loro inserimento nel mondo del lavoro, a creare un’autosufficienza e soprattutto un’inclusione vera, non solo a parole. Purtroppo ancora dobbiamo fare informazione e mi lasci dire anche opera di istruzione con le aziende del territorio che ancora non coinvolgono i nostri ragazzi. Esempio che funzionano ce ne sono, basti pensare a PizzAut, in Brianza che è una bella realtà che, dopo la pizzeria inaugurerà anche degli alloggi per i ragazzi, è questo che io intendo per inclusione vera, permettere a questi ragazi di essere cittadini attivi, avere un’occupazione, essere qualcuno nella società».

Al primo trofeo “Io barman speciale” hanno parte gli Istituti Karol Wojtyla (Catania), Istituto Pestalozzi (Catania), Rocco Chinnici (Nicolosi), Fermi Eredia (Catania), Giovanni Falcone (Giarre), Paolo Calleri (Pachino).