Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
21 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:55
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

PREZZI

Brioche col gelato a 6,50 euro, è guerra sui social: food blogger vs mastro gelatiere

Il titolare risponde alle critiche, Confcommercio difende gli artigiani e rilancia «Colpa di decenni di salari bassi e abusivismo»

21 Maggio 2026, 17:55

18:00

Brioche col gelato a 6,50 euro, è guerra sui social: food blogger vs mastro gelatiere

Non si placa la polemica scoppiata sui social attorno al prezzo della tipica brioche col gelato catanese, quella col tuppo. Noi ne avevamo scritto qualche mese fa con un articolo che ha anticipato un tema diventato caldissimo negli ultimi giorni sui social network.

Tutto nasce dal video di un food blogger catanese, Lorenzo Tripi che recensisce sulle sue pagine prodotti e locali. Nel video in questione Tripi racconta la sua esperienza con la brioche col gelato di Don Peppinu, famosa catena di gelaterie che ha anche un grosso punto vendita in centro storico a Catania. «Questa brioche costa 6,50 euro», esordisce Tripi che poi con la collaborazione di altri clienti fa un esame del prodotto appena acquistato bocciando alcuni dettagli come il gusto del gelato al pistacchio e salvando altri dettagli come il gelato alla cheesecake o il gusto della brioche stessa che per quanto un po' secca non sa troppo di strutto. E dando un giudizio finale secondo il quale il prezzo non rispecchia la qualità.

Il titolare della gelateria e mastro gelatiere, Peppe Flamingo, travolto anche dai commenti sui social per il prezzo del suo gelato, ha risposto sugli stessi canali con alcuni video in cui in sintesi spiega che il food blogger in questione non si intende tanto di qualità e di alimenti artigianali e naturali. Flamingo ha insinuato anche il dubbio che Tripi possa aver fatto quella recensione negativa dopo che tempo fa gli era stata negata una collaborazione per promuovere il gelato di Don Peppinu sui social.

A cercare di dirimere la questione nelle ultime ore c'è stato anche l'intervento di Dario Pistorio, presidente di Fipe Confcommercio Catania, secondo il quale «la critica si concentra sempre sull’artigiano, mai sull’industria. Un paradosso che merita di essere evidenziato».

Per questo Pistorio sente il bisogno di mettere nero su bianco alcune precisazioni, partendo dal confronto, spesso ignorato, tra prodotti artigianali e prodotti industriali. «I gelati confezionati di noti marchi pesano circa 70 grammi – spiega il numero uno della federazione italiana dei pubblici esercizi etnei – e vengono venduti tra i 2,50 e i 3,50 euro. Una brioche artigianale farcita con gelato pesa invece tra i 230 e i 280 grammi: più del doppio, talvolta quasi il triplo».

C’è poi un altro elemento, secondo Pistorio, più scomodo ma fondamentale: «In Sicilia siamo stati abituati per decenni a prezzi bassi perché abbiamo avuto salari bassi. Un’economia che non ha mai davvero valorizzato la manodopera ha creato l’illusione che tutto dovesse costare poco. Oggi, mentre si tenta finalmente di garantire stipendi dignitosi, contributi regolari e personale formato, ci si scandalizza se un prodotto artigianale viene venduto al suo valore reale».

A questo si aggiungerebbe un terzo fattore: l’abusivismo. «Un fenomeno – evidenzia Pistorio – che per anni ha drogato il mercato con prezzi irrealistici, privi di costi di personale, sicurezza, contributi e normative. Chi lavora nella legalità non può e non deve competere con chi non sostiene gli stessi oneri».

«Per questo – conclude – parlare di prezzi esagerati senza considerare peso, qualità, costi reali e contesto economico significa offrire una narrazione incompleta e, in ultima analisi, ingiusta. La brioche con gelato non è un lusso: è un prodotto fresco, fatto a mano, che richiede competenza, tempo, materie prime di qualità e personale regolarmente retribuito. Bisogna tener conto dei dati reali e del valore del lavoro artigianale. È una questione di rispetto verso chi ogni giorno produce qualità nel nostro territorio».

Negli ultimi anni sono cresciuti tanto sia i consumi che i prezzi del gelato: nel giro di 4 anni sono aumentati di quasi il 30%. Secondo una indagine dell'estate scorsa del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) - che ha elaborato i dati pubblicati sull’apposito osservatorio Mimit, mettendo a confronto i prezzi attuali di una vaschetta di gelato da 1 kg in tutte le città italiane con quelli in vigore nel 2021 - il costo medio del gelato in vaschetta in Italia si attestava a 5,87 euro al chilo, contro una media di 4,54 euro del 2021.

Un business quello del gelato confezionato che ha raggiunto in Italia quota 1,9 miliardi di euro, con consumi pro-capite per circa 2 kg e ben 3,7 miliardi di porzioni vendute, cui si aggiungono 3 miliardi di euro di consumi per quello artigianale.

Fatto sta che sui social la questione del prezzo della brioche ha scatenato una vera e propria guerra fra chi lo considera eccessivo e chi giusto.