Classifiche
Il gelato più buono del mondo è quello del veneto Carlo Guerriero
Ha conquistato il primo posto al Gelato Festival World Rankin; altri cinque italiani in top ten e Ádám Fazekas nella Hall of Fame, presentata a Roma
Sventola bandiera tricolore nella classifica mondiale dei migliori maestri gelatieri del Gelato Festival World Masters, presentata a Roma, nei locali dell’Associazione Stampa Estera in Italia.
La classifica 2026 vede al primo posto il veneto Carlo Guerriero, che ha la sua attività a Cadice, in Spagna. Seconda posizione per Tomasz Szypuła a Baborów, in Polonia, terza classificata Elisabeth Stolz, a Varna (Bolzano). Altri 5 nella top ten sono italiani di cui uno lavora in Spagna. Nei primi dieci del mondo si piazzano Giovanna Bonazzi (Parona, nel Pavese); Massimiliano Scotti (Vigevano, sempre nel Pavese); Maurizio Melani (Valencia, Spagna); Fabio Forghieri (Correggio, nel Reggiano); Leonardo La Porta (Torino).
Con l’incontro di presentazione della classifica è stato annunciato anche il nuovo ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2021, nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking.

«Questa edizione del Gelato Festival World Ranking - commenta Adriana Tancredi, project manager di Gelato Festival World Masters - ha un significato speciale perché nasce al termine dell’ultimo campionato di Gelato Festival World Masters, un percorso internazionale sviluppato nell’arco di cinque anni. È il risultato di un lavoro che ha attraversato continenti, culture e migliaia di assaggi, permettendoci di costruire una fotografia reale dell’evoluzione del gelato artigianale nel mondo».
«Il Gelato Festival World Ranking ha il merito - afferma Federico Tassi, direttore generale di Carpigiani - di rendere visibile ciò che ogni giorno accade nei laboratori: talento, ricerca e capacità di impresa».
«Siamo felici - dichiara laria Cicero, Global Exhibition Director F&B Division - di supportare Gelato Festival World Masters che valorizza il talento dei maestri gelatieri e testimonia la diffusione della cultura del gelato artigianale nel mondo».