Cucina
Cesarine, boom di esperienze food in Italia: +28% nel primo quadrimestre 2026
Milano raddoppia, con Como (+35%) mentre Bologna (+14%) è in forte crescita
Trend in crescita per le esperienze food in Italia con le Cesarine, community di esperienze food che registra, nel primo quadrimestre 2026, una crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato - spiega una nota - conferma il crescente interesse dei viaggiatori, sia business sia leisure, verso esperienze autentiche, legate alla cucina regionale italiana, all’ospitalità diffusa e al contatto diretto con le comunità locali.
Tra le destinazioni più dinamiche spiccano Bologna, che continua a consolidare il proprio ruolo di capitale italiana del turismo enogastronomico con una crescita del 14%; Como, che registra un incremento del 35%, trainato dal forte appeal internazionale del Lago di Como ma soprattutto Milano, che raddoppia rispetto allo scorso anno. Restano invece sostanzialmente stabili, sempre su livelli molto elevati, le performance di Firenze e Venezia.
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Rilevante anche l’andamento dei canali di vendita: il comparto B2b di Cesarine, che include collaborazioni con tour operator, agenzie di viaggio, travel advisor e partner hospitality ma anche eventi corporate e team building con aziende nazionali e internazionali, cresce del 105% rispetto al 2025, confermando il crescente interesse del settore travel premium e Mice verso esperienze immersive e ad alto contenuto culturale. Bene anche il canale diretto: il sito cesarine.com registra una crescita del +29% anno su anno. Le prenotazioni provenienti dalle Ota (Online Travel Agencies) mostrano invece una sostanziale stabilità rispetto al 2025, confermando la solidità delle partnership già attive e un progressivo riequilibrio verso i canali diretti e relazionali.

«Questi risultati dimostrano - commenta commenta Davide Maggi, Ceo di Cesarine - come il turismo esperienziale autentico continui a rappresentare una delle componenti più resilienti e desiderate del viaggio contemporaneo. Siamo particolarmente soddisfatti della crescita del segmento corporate, che ci auguriamo possa presto raggiungere i volumi del settore travel. Chi viaggia, anche per lavoro, cerca connessioni reali con i territori, le persone e le tradizioni locali, la cucina italiana e l’ospitalità di casa continuano a essere strumenti straordinari di racconto del nostro Paese».