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acquisizioni

Zonin valuta la cessione di cinque tenute per uscire dalla crisi, c'è anche Principi di Butera

Ci sarebbe già una cordata di imprenditori interessata a rilevare le cantine. Le strutture produttive del gruppo si estendono su 1500 ettari

15 Luglio 2026, 11:10

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Zonin valuta la cessione di cinque tenute per uscire dalla crisi, c'è anche  Principi di Butera

Per superare la crisi, il Gruppo Zonin1821 starebbe considerando la cessione di parte dei propri asset, ovvero alcune delle tenute vitivinicole sparse sul territorio italiano, come riportano numerosi media nazionali. L'azienda si trova a metà di un percorso di composizione negoziata della crisi, avviato nell'aprile 2026, e diverse proposte sono già arrivate sul tavolo del consiglio di amministrazione della storica famiglia di imprenditori veneti, che nel 2025 ha registrato 188 milioni di euro di ricavi.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, che cita fonti finanziarie, una delle offerte proverrebbe da una cordata di imprenditori — di cui non è stata resa nota la composizione, ma che includerebbe anche investitori internazionali — interessata a rilevare cinque delle sette tenute attualmente in mano a Zonin1821. Va ricordato che già a marzo 2026, prima dell'apertura dello stato di crisi, era stata venduta la cantina Barboursville Vineyard, in Virginia (Usa).

Le tenute coinvolte in queste, come le definisce l'azienda, «indiscrezioni» sarebbero: Castello del Poggio (Piemonte, marchio spumantistico della Doc Prosecco), Principi di Butera (Sicilia), in contrada Deliella, in provincia di Caltanissetta acquistata nel 1997, nel territorio della Doc “Riesi” terra d’elezione del Nero d’Avola, 320 ettari di cui 180 a vigneto, Masseria Altamura (Puglia), Il Bosco (Lombardia) e Ca' Bolani (Friuli-Venezia Giulia). Per Castello d'Albola, in Toscana, nel cuore del Chianti Classico, sarebbe invece prevista una trattativa distinta. L'azienda  produce in media circa 50 milioni di bottiglie l'anno e il suo fatturato 2025 è calato del 10,2% rispetto al 2024.  

In una nota, l'azienda ha dichiarato: «Zonin1821 prosegue con fiducia nel percorso di Cnc, anche alla luce di interlocuzioni in corso con potenziali investitori e soggetti interessati all'acquisizione delle sole tenute». Famiglia, soci e management ribadiscono l'impegno a «valutare con attenzione tutte le possibili opzioni e i percorsi idonei a garantire il futuro della società, come stabilito e previsto sin dall'avvio di questo percorso a fine aprile», precisando che eventuali aggiornamenti saranno comunicati «nelle sedi e nei tempi più appropriati».

Già lo scorso aprile il Gruppo aveva anticipato che «il piano di rilancio passerà necessariamente da una revisione della strategia commerciale a tre anni, con enfasi su fatturato e marginalità per prodotti e canali distributivi, nonché sulla razionalizzazione di parte delle strutture produttive agricole del Gruppo», che nel complesso si estendono su circa 1.500 ettari.