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cucina

"Preparo il pranzo a mio marito" di Claudia Landi, palermitana, star dei social

Zero filtri e totale assenza di pretese culinarie, migliaia di persone seguono ogni giorno i suoi video come una sit com, tra ironia e commenti

15 Luglio 2026, 16:15

16:46

"Preparo il pranzo a mio marito" di Claudia Landi, palermitana, star dei social

​Dimenticate la leggendaria casalinga di Voghera, il vecchio stereotipo dell'Italia comune e rassicurante. La nuova icona del
"fatto in casa", non abita in Lombardia, ma fa la spola tra i mercati di Palermo e le piovose giornate di Domodossola. Si chiama Claudia Landi, palermitana, ha 36 anni, e con una ricetta fatta di zero filtri e totale assenza di pretese culinarie è riuscita in un'impresa impensabile: registrare numeri di interazione e una crescita di pubblico da capogiro, capaci di avvicinarsi per popolarità persino ai numeri di Chiara Ferragni. I dati dei suoi canali social, d'altronde, parlano chiaro e mostrano una community in continua e rapidissima espansione, con decine di migliaia di nuovi follower che si aggiungono ogni mese per seguire i suoi contenuti. Il segreto di questo successo digitale? Un tormentone quotidiano che tiene incollati gli schermi: “Preparo il pranzo a mio marito”. La struttura della sua "sitcom" è ipnotica nella sua ripetitività. C’è un contenitore di plastica con i fiori rosa e c’è il pranzo, per il marito Giuseppe, 37 anni, che viene adagiato — o per meglio dire, "sbattuto" — senza troppi complimenti, a colpi di porzioni decisamente generose e accostamenti che farebbero svenire un nutrizionista.

Una narrazione così dirompente nella sua genuinità da aver superato i confini dello smartphone, finendo persino sotto i riflessi della tv nazionale con la messa in onda di alcuni spezzoni su La7, all'interno del noto programma Propaganda Live.  Ma dietro i clic, i pranzi abbondanti e la satira irresistibile che si scatena nei commenti dei follower — divisi tra l'ammirazione e la preoccupazione per le coronarie del consorte —, c’è una storia molto più profonda. Per Claudia, madre di tre figli (due nati da una precedente unione e il piccolo Mattia, avuto con Giuseppe), la gestione domestica somiglia più a un "management del caos"  quotidiano che a una tranquilla routine familiare. E la nascita dell'ultimo arrivato è stata una
scommessa vinta contro il destino.

Pensando di non poter più avere figli, Claudia aveva deciso di intraprendere il percorso della procreazione medicalmente assistita. Una scelta intima e complessa che ha voluto persino mettere nero su bianco in un libro autobiografico intitolato “Il Nostro Miracolo: Mattia. PMA, quello che nessuno racconta”, nato proprio per dare voce e coraggio a chi affronta questa battaglia silenziosa.

Poi, la vita ha preso strade inaspettate e l'avventura digitale è iniziata quasi per caso, trasformandosi in una vera e propria ancora di salvataggio emotiva. Per un periodo, infatti, la famiglia si era trasferita al Nord, a Domodossola dove il marito fa il carpentiere. Lì, tra le giornate uggiose e piovose così lontane dal sole della sua terra, e con un neonato da accudire, la nostalgia di casa si era fatta sentire, portando con sé un velo di costante malinconia e tristezza. I social, spesso accusati di alienare le persone, nel suo caso hanno fatto l'esatto contrario: l'hanno letteralmente guarita da quel grigiore. "Attraverso lo schermo sono riuscita a  rompere l'isolamento, sentendo subito il calore e l'abbraccio virtuale di una community che mi fatta sentire a casa anche a centinaia di chilometri di distanza - ha riferito Claudia- Interagire con i follower, ridere delle proprie abitudini e ricevere l'affetto della gente è stata la terapia più efficace".


​Oggi l'eroina della cucina senza complessi, sta bene, si diverte e si gode la sua Palermo, dove passerà tutta l'estate, avendo costruito una piazza virtuale dove l’ironia vince sulla malizia. Certo, il web sa anche essere spietato e non mancano i cosiddetti "vaztini" dietro la tastiera, leoni pronti a criticare la cottura della pasta o la quantità di olio, ma la corazza di Claudia è l'affetto della stragrande maggioranza della sua platea. ​

Il successo di questa creator palermitana fotografa un bisogno collettivo e quasi antropologico: la fame di semplicità. In un mondo saturo di vite filtrate e costruite a tavolino, la cucina disordinata, ricca e verace di Claudia Landi ci ricorda che la cura verso l'altro non ha bisogno di estetica stellata, ma di verità. Dopotutto, la sua è la stessa filosofia della cucina palermitana: generosa, verace, calda, capace di conquistarti senza trucchi, puntando dritta al cuore (e allo stomaco). Ed è proprio questo messaggio, genuino e irresistibile, che migliaia di persone scelgono di seguire ogni giorno. Con una certezza: il pranzo di domani è già pronto da "sbattere" in tavola.