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Bruxelles difende il Made in Europe: ecco le eccellenze da salvare dai dazi Usa

La Commissione europea punta a ottenere l'esenzione dal 15% per centinaia di prodotti dell'agroalimentare (ma non solo)

16 Luglio 2026, 16:04

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Bruxelles difende il Made in Europe: ecco le eccellenze  da salvare dai dazi Usa

Vino, olio d'oliva, pasta, pecorino, salumi e tartufi. Sono alcune delle eccellenze europee che Bruxelles vuole tenere lontane dai dazi americani. La Commissione europea ha infatti predisposto una lunga lista di prodotti che chiede agli Stati Uniti di esentare dall'aliquota del 15% prevista dall'accordo commerciale raggiunto a Turnberry, in Scozia, nel tentativo di limitare l'impatto delle nuove tariffe sulle esportazioni del Made in Europe.

Secondo un documento visionato da Euractiv, la richiesta riguarda centinaia di beni considerati strategici per l'economia europea e punta a preservare la competitività di alcuni dei comparti più importanti dell'export verso il mercato statunitense.

Tra i prodotti agroalimentari figurano numerose specialità conosciute anche oltreoceano. Oltre al pecorino e al Roquefort, Bruxelles chiede di escludere dai dazi vino e spumanti, ma anche brandy, sidro, birra e distillati come whisky, gin, rum, vodka e liquori. Nella lista compaiono inoltre olive e olio d'oliva, pasta, tartufi e salumi, tutti prodotti che rappresentano una parte significativa delle esportazioni europee negli Stati Uniti.

L'elenco non si limita però al settore alimentare. Per il comparto ittico la Commissione propone l'esenzione per tonno, salmone affumicato, spigola e polpo, mentre sul fronte industriale vengono indicati macchinari agricoli, robot industriali, apparecchiature elettriche, strumenti per la produzione di semiconduttori e diversi prodotti chimici. Tra i beni che Bruxelles vorrebbe sottrarre alle nuove tariffe figurano anche dispositivi medici come fili di sutura chirurgici, medicazioni avanzate, kit diagnostici e tavoli operatori.

La richiesta nasce nell'ambito dell'accordo tariffario tra Unione europea e Stati Uniti. La Commissione sostiene di aver già rispettato la propria parte dell'intesa, eliminando dal primo luglio i dazi su centinaia di prodotti industriali e agroalimentari statunitensi. Ora Bruxelles chiede reciprocità, invitando Washington ad applicare le normali aliquote doganali, anziché il dazio del 15%, ai prodotti europei inseriti nella lista.

Secondo la Commissione, molti dei beni individuati sono importanti anche per l'economia americana, perché difficilmente sostituibili o essenziali per filiere produttive strategiche. L'obiettivo è evitare che le nuove tariffe finiscano per penalizzare sia le imprese europee sia gli importatori e i consumatori statunitensi.

La proposta rappresenta un nuovo tassello del dialogo commerciale tra le due sponde dell'Atlantico. Spetterà ora agli Stati Uniti decidere se accogliere la richiesta europea e concedere le esenzioni, attenuando gli effetti dell'accordo sui settori più rappresentativi del Made in Europe.