AGROALIMENTARE
Cent'anni di storia: la patata novella di Siracusa punta all'IGP
Trasmesso al Ministero il primo faldone: parte la procedura per il riconoscimento ufficiale dell'Indicazione geografica
Parte l’iter per il riconoscimento ufficiale dell’Igp alla «Patata novella di Siracusa». Al Ministero è stato trasmesso il primo faldone con la documentazione necessaria ad avviare la complessa procedura.
Il tubero siracusano si distingue per caratteristiche fisiche, chimiche e sensoriali peculiari: forma allungata o ovale-allungata, polpa a grana fine e poco farinosa, elevato contenuto di minerali dovuto alla specifica composizione dei terreni di coltivazione. La freschezza ne costituisce il tratto distintivo.
«La patata novella di Siracusa è un’eccellenza prodotta nel nostro territorio da oltre cento anni» - spiega Giovanni Cafeo, coordinatore della segreteria particolare dell’assessorato all’Istruzione e alla Formazione e responsabile regionale dei dipartimenti per la Lega Sicilia - «uno di quei prodotti identificativi di un territorio generoso e fertile, coltivata con cura da generazioni di agricoltori locali che ne hanno saputo individuare peculiarità e caratteristiche inconfondibili».
L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha fatto propria la proposta giunta da Siracusa e, nel dicembre 2025, ha nominato a titolo gratuito l’agronomo Vincenzo Cultrera come consulente. Quest’ultimo ha promosso la costituzione di un’associazione che riunisce 30 produttori di patata novella, con l’obiettivo di portare a compimento il percorso verso il riconoscimento dell’Indicazione geografica.