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la tradizione

I chioschi di Catania e il rito del seltz limone e sale: la risposta popolare all'afa che strega anche gli Usa

Recentemente la bibita è finita sulla rubrica "Cooking" del New York Times che l'ha definita "shockingly refreshing drink" (una bevanda incredibilmente rinfrescante

04 Agosto 2026, 18:38

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I chioschi di Catania e il rito del selz limone e sale: la risposta popolare all'afa che strega anche gli Usa

A Catania c’è un suono inconfondibile che segna il ritmo delle giornate, specialmente quando la pietra lavica comincia a scottare e l’afa non dà tregua: è lo schizzo potente del sifone che rompe il ghiaccio nel bicchiere, seguito dal profumo del limone appena spremuto. È il rito del selz, limone e sale, la pozione d’emergenza, l’elisir dissetante per eccellenza e la risposta etnea a qualsiasi calo di pressione o giornata afosa.

Nata nella tradizione dei storici chioschi catanesi - le architetture in ferro battuto e legno che presidiano le piazze da oltre un secolo - questa bevanda è l’essenza della semplicità popolare. Nessun ingrediente segreto, nessuna ricetta complessa, ma un’alchimia precisa. Seltz: acqua gasatissima sparata ad alta pressione dal sifone per creare la base effervescente e ghiacciata. Limone: spremuto al momento, rigorosamente fresco, per garantire quell'acidità tagliente e profumata. Sale: un pizzico generoso di sale grosso o fino per reintegrare i sali minerali e spezzare l'asprezza dell'agrume.

Il risultato è un’esplosione di freschezza. Al primo sorso la reazione è quasi violenta, un vero e proprio shock termico e gustativo che "riapre i polmoni" e disseta come nient'altro al mondo. Ma il selz a Catania non è solo una bevanda per combattere il caldo: è un fatto sociale. Ci si ferma al chiosco dopo il lavoro, dopo una passeggiata in via Etnea o alla fine di una serata. Si ordina al volo, si beve d'un fiato direttamente al bancone mentre si scambiano due battute con il "chioscaro", si posa il bicchiere e si riparte. Un piccolo, irrinunciabile momento di felicità da scorrere a pieni sorsi.

Recentemente la bibita "made in Catania" è finita sulla rubrica "Cooking" del New York Times che l'ha definita "shockingly refreshing drink" (una bevanda incredibilmente rinfrescante).