Mostra
Cinema, laguna e orti: i tre percorsi di Tino Vettorello a Venezia con la riedizione del "Rombo alla Clooney"
Lo chef trevigiano torna, per la 17esima volta, a guidare la ristorazione della Terrazza Biennale, di fronte al red carpet, e del Palazzo del Casinò
Tre percorsi degustazione per la sera, un menù alla carta per il pranzo e una serie di eventi che porteranno alla Terrazza Biennale protagonisti del cinema, rappresentanti delle istituzioni e ospiti delle aziende partner. Tino Vettorello taglia il nostro della sua 17ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Lido dal 2 al 12 settembre.
Chef ufficiale delle aree food del Festival dal 2010, Vettorello guida la ristorazione della Terrazza Biennale, di fronte al red carpet, e del Palazzo del Casinò. «Diciassette edizioni significano conoscere i ritmi e le esigenze della Mostra, ma non lavorare per abitudine. Ogni anno cambiano gli ospiti, gli eventi e il pubblico. Anche la cucina deve trovare un linguaggio nuovo, pur mantenendo saldo il rapporto con Venezia e con il territorio veneto», afferma Tino Vettorello.

La torta preparata dallo chef Tino Vettorello per il compleanno del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco
Tre modi di raccontare Venezia
Venezia83, Laguna e Cavallino sono i tre menù degustazione proposti per la cena alla Terrazza Biennale, costruiti intorno al cinema, all’acqua e agli orti del litorale.

Venezia 83
Venezia 83 è il percorso direttamente legato allo spirito della Mostra, con piatti che richiamano le star e l’atmosfera del Festival. La novità del 2026 è Red Carpet, tartare di branzino Valle del Lovo con germogli della laguna, polvere d’olio e maionese al Prosecco Superiore Docg. Il nome rimanda a quel tappeto rosso che si trova a pochi metri dalla Terrazza Biennale, mentre il piatto tiene insieme il pesce del territorio, la laguna e uno dei vini che rappresentano il Veneto. Resta in carta l’Ostrica in bolla, piatto simbolo della scorsa edizione: un’ostrica accompagnata da salicornia, gel al limone, lampone e cristalli di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
«Il red carpet è il luogo più fotografato della Mostra, ma per chi lavora in Terrazza è anche una presenza quotidiana. Ho voluto portarlo nel menu senza limitarmi al nome: il rosso è disegnato nel piatto con un gel di fragola, le star sono il branzino, i germogli della laguna e il Prosecco. È il nostro modo di raccontare il Festival dalla cucina», spiega Vettorello.
La riedizione del “Rombo alla Clooney”
Nel percorso trova spazio anche il Rombo alla Clooney, uno dei piatti dedicati dallo chef ai protagonisti del cinema. La presenza nel menù assume quest’anno un significato particolare per il Leone d’oro alla carriera assegnato dalla Biennale di Venezia a George Clooney. «Il Rombo alla Clooney fa parte da tempo dei miei menù. Quest’anno la dedica incrocia un momento importante della carriera dell’attore e del suo rapporto con Venezia. È una coincidenza che rende il piatto ancora più legato a questa edizione e mi riservo qualche sorpresa per Clooney, che mi fa piacere ritrovare ancora una volta», osserva lo chef.
Laguna e Cavallino
Gli altri due percorsi guardano al territorio da prospettive diverse. Laguna parte dall’acqua e dai suoi sapori, con piatti come la Tartare di ricciola con frutto della passione e tartufo nero e il Bacalao cotto a bassa temperatura, servito con crema di piselli, gocce di peperone rosso e una cialda al nero di seppia. Cavallino è invece il menù vegetale e porta in tavola gli orti veneti. Tra le proposte figurano il Ventaglio di crespelle con verdure, datterino rosso e chips di Grana Padano Dop 24 mesi e Viaggio al Sud, piatto inizialmente dedicato a Lady Gaga, con burrata di bufala, peperoni, datterino, basilico e polvere di capperi di Pantelleria. «Ogni menù è un modo di attraversare il Veneto. Se Venezia 83 guarda al cinema e ai suoi riti, Laguna parte dall’acqua, mentre Cavallino porta in tavola il lavoro degli orti. Ogni percorso ha una propria identità, ma tutti raccontano il territorio attraverso prodotti e suggestioni differenti», aggiunge Vettorello, orgoglioso ambasciatore della cucina veneta.
Il lunch alla Terrazza Biennale
A pranzo la proposta è alla carta e comprende piatti di pesce e alternative vegetali. Tra questi, il Baccalà mantecato su cialda al nero di seppia e lo Spaghetto al nero con granchio blu, datterino rosso e bottarga di muggine, diventato un classico della cucina di Vettorello.
Gli eventi in Terrazza
Durante la Mostra, la Terrazza Biennale ospiterà incontri ed eventi con protagonisti del cinema, rappresentanti delle istituzioni e ospiti delle aziende partner. Lo spazio di fronte al red carpet affiancherà così al servizio quotidiano di ristorazione un calendario di appuntamenti legati alle giornate del Festival. «La Terrazza cambia volto durante la giornata. Un pranzo, una cena e un evento richiedono organizzazioni differenti, spesso a poche ore di distanza. Dietro ogni servizio lavora una squadra numerosa, chiamata a muoversi con precisione in uno dei periodi più intensi dell’anno», sottolinea.