LA GRADUATORIA
Pizza: solo una pizzeria siciliana nella top mondiale, ma sono 8 nella classifica italiana
Tra i cento locali più premiati del pianeta l'Isola porta Saccharum di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo
Il verdetto mondiale arriva da Napoli, il trono vola a Londra, ma tra le cento pizzerie più premiate del pianeta la Sicilia ha il suo nome: Saccharum. Il locale di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, guidato da Gioacchino Gargano e dalla moglie Loredana Sparacino, si piazza all'85° posto della 50 Top Pizza World 2026, unica insegna isolana nella classifica che il settore considera la più autorevole a livello internazionale.
Il titolo assoluto è andato a Napoli on the Road di Michele Pascarella, che pur avendo sede a Londra porta il nome della città partenopea sul gradino più alto per il terzo anno consecutivo. Alle sue spalle Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, e Confine, di Francesco Capece e Mario Ventura, terza e primo locale con sede in Italia: la pizzeria milanese conferma così il primato conquistato poche settimane prima nella classifica nazionale. Quarti, ex aequo, I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta e Seu Pizza Illuminati a Roma.
L'Italia resta comunque la nazione più rappresentata, con 31 locali contro i 22 degli Stati Uniti e i sei del Brasile. Napoli è la città con più insegne, sei, ma il primo indirizzo partenopeo compare solo al 12° posto con Palazzo Petrucci, premiato anche come miglior performance dell'anno.
Per la Sicilia, il risultato di Saccharum va letto insieme alla classifica nazionale, da cui la guida mondiale seleziona i suoi rappresentanti tra le prime trenta posizioni. Nella 50 Top Pizza Italia 2026, che conta 472 locali in tutto il Paese, le insegne siciliane premiate nella top 100 sono otto: Saccharum, appunto, 27ª e titolo di miglior pizzeria dell'Isola; L'Orso, a Messina, 41°; Archestrato di Gela, a Palermo, 50°; AMMODO, ancora a Palermo, 53°. Più giù, all'82° posto, compare Sazi e Sani, unica voce catanese nella classifica, seguita da Daniele Baglieri – Rione Mulino a Modica, 92°, da Basilicò a Messina, 93ª, e da Sitári ad Agrigento, 98ª. Soltanto Saccharum, tra le otto, ha superato la soglia delle prime trenta che apre le porte al giudizio mondiale.
Il fenomeno dei pizzaioli italiani all'estero, del resto, è ormai strutturale e non riguarda solo la Sicilia: nella top ten mondiale figurano anche Giuseppe Errichiello a Tokyo con RistoPizza by Napoli sta ca, settimo, Ciro Cristiano a Madrid con Baldoria, ottavo, e Daniele Cason, sempre a Tokyo, con The Pizza Bar on 38th, nono. Più indietro 50 Kalò Londra, 23ª, il progetto di Francesco Martucci a Miami, 27°, e altre insegne tra Bratislava, Madrid e Chester, in una classifica che abbraccia complessivamente 36 Paesi.