Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
27 settembre 2026 - Aggiornato alle 15:10
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

Gara

Al Cous Cous Fest United vincono Israele, Palestina e la Toscana con "Il gusto dell'altro"

Shady Hasbun e Tzèela Rubinstein, chef che lavorano in Toscana, hanno presentato un piatto a base di cous cous, cocomero e polpetta fritta

27 Settembre 2026, 14:44

15:11

Al Cous Cous Fest United vincono Israele, Palestina e la Toscana con "Il gusto dell'altro"

E’ la squadra Cous Cous Fest United, formata da Shady Hasbun, chef palestinese che lavora ad Arezzo, e Tzèela Rubinstein, chef israeliana che gestisce a Lucca il ristorante Cooking in Toscana, la vincitrice della 29/ma edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale prodotto dall’agenzia Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo che si chiude stasera.

Il piatto, un’insalata di cous cous al cocomero e polpetta fritta di cous cous ripiena di carne speziata, con salse ha conquistato il primo posto del Bia Cous Cous World Championship, il Campionato del mondo di cous cous che ha visto a confronto Algeria, Brasile, Cous Cous Fest United, Francia, Italia, Marocco, Senegal, Spagna. La loro ricetta dal titolo Il gusto dell’altro «nasce per dimostrare che le nostre identità sanno stare bene da sole - dicono gli chef - ma insieme raggiungono un equilibrio ancora più profondo. Prima di essere una ricetta, questo piatto è un incontro: freschezza e calore, vegetale e speziato, Toscana e Medioriente. Due cous cous unici, capaci di brillare da soli, ma che nello stesso piatto trovano una perfetta armonia. Perché conoscere e accogliere il gusto dell’altro è il primo passo per scoprirsi vicini».

A giudicare i cous cous in gara una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione e una tecnica presieduta da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai e formata da Marco Colognese, Paola Pellai, Perla Tortora, Giusi Battaglia, Carola Santopaolo e gli chef sanvitesi Peppe Alongi e Giovanni Torrente.

«Un bilancio straordinario e un record di presenze che conferma la forza e l’attrattività di questa manifestazione - ha detto il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala -. Sono stati dieci giorni intensi, vissuti all’insegna della musica, della cultura, dell’enogastronomia e soprattutto dell’incontro tra popoli e culture».