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dal 2 al 4 ottobre

La Sagra del ficodindia di San Cono festeggia 40 anni: food, concerti, una sfida tra chef con giuria presieduta da Ciccio Sultano

Pianta miracolosa, per gli Aztechi era sacra. Per noi è un paesaggio dell’anima, uno dei simboli della nostra isolatitudine. Con la sua polpa marmellate, liquori, dolci, mille invenzioni . E pure cosmetici

01 Ottobre 2026, 14:56

15:03

La Sagra del ficodindia di San Cono festeggia 40 anni: food, concerti, una sfida tra chef con giuria presieduta da Ciccio Sultano

Per gli Aztechi, che la chiamavano Nopal, era una pianta tanto importante da essere sacra. Per noi, dall’altra parte dell’oceano, il ficodindia è un paesaggio dell’anima, uno dei simboli della nostra isolatitudine, uno di questi segni di appartenenza e diversità che lo rende immagine riconoscibile della Sicilia, non solo da cartolina. Si può usare tutto di questa pianta miracolosa, spinosa solo d’aspetto ma succulenta e utile nei frutti, nelle caratteristiche pale, nei fiori e persino nel tronco da cui si può estrarre la fibra.

Il ficodindia viene celebrato da domani a domenica 4 ottobre nella storica Sagra di San Cono, territorio votato alla coltivazione e alla produzione di una pianta  che può diventare esempio vincente della green economy in salsa sicula e che quest'anno festeggia 40 anni con un programma ricco e nuovo. Già da tempo la polpa gelatinosa contenuta della pala e la stessa pala  sono entrate in cucina, come  “pesto”, marmellate, gelatine, liquori con gli chef alle prese con mille interpretazioni, dal finger food al centrifugato per l'aperitivo. E anche la moda ha lanciato nel modo il ficodindia, a partire da Dolce & Gabbana che l'hanno usato per abiti, accessori, stampe e decori di elettrodomestici. Insomma, la pala di ficodindia ormai “fa fico”.

Primato europeo nella produzione di fichidindia

Per tre giorni San Cono si mette in vetrina tra incontri, degustazioni, spettacoli e la voglia di far diventare una star il suo prodotto più caratteristico. San Cono è il paese che detiene il primato europeo nella produzione di fichi d’India. Nel territorio comunale, esteso per circa 650 ettari, i ficodindieti occupano 150 ettari, oltre il 23 per cento della superficie complessiva. Il comprensorio produttivo, che comprende anche Piazza Armerina, Mazzarino e San Michele di Ganzaria, raggiunge circa 2.500 ettari coltivati e una produzione annua stimata in 400 mila quintali.

La sfida tra chef, Ciccio Sultano presidente di giuria

Sabato 3 ottobre, alle 11 in piazza Gramsci, la 40ª Sagra del Ficodindia ospiterà “Spine di Gusto – Young Chef Contest”, la competizione curata da Cronache di Gustoche vedrà sfidarsi 4 giovani chef "chiamati a misurarsi misurarsi con abbinamenti, consistenze e linguaggi contemporanei".

A gareggiare saranno Martina Dodeci, chef e patron del ristorante Demenna – Luogo di ristoro di San Marco d’Alunzio, nel Messinese, con il piatto “Giri sul fico d’India”. Da Palermo arriverà Giovanni Lullo, chef e patron del ristorante Cortile Pantelleria, che presenterà “Capellini, fichi d’India e tuma persa”. Luca Fichera, chef del ristorante Da Rinuccio di Milo, sull’Etna, proporrà “Incontro di Terre”. Completa la rosa dei concorrenti Gaetano Pirrera, chef e patron del ristorante Malerva di Borgo Cascino, nell’Ennese, con “È solo un fico d’India”.

A presiedere la giuria sarà Ciccio Sultano, celebre e straordinario chef del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, due stelle Michelin. Con lui valuteranno i piatti Giulia De Sanctis, giornalista de Il Gusto – la Repubblica; Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola; Angela Petroccione di Lucianopignataro.it; e Alessandro Russo, chef e docente dell’Istituto alberghiero “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Caltagirone-Mineo.

Concerti, studenti cuochi e premiazioni

Domenica 4 ottobre, dalle 19 alle 21 nell’Area Food, gli studenti dell’Istituto alberghiero “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Caltagirone-Mineo replicheranno davanti al pubblico il piatto vincitore e lo proporranno in degustazione.

Spazio anche alla musica con sabato sera il concerto di Jady DJ & Wlady  e, domenica alle 21, il concerto  dei Cugini di Campagna.

Si inizia il pomeriggio di venerdì con l'apertura ufficiale degli stand, preparazione in diretta e degustazione della tradizionale mostarda calda di ficodindia e taglio della Torta Quarantennale celebrativa. Alle 19 l'apertura dell'area food. Prevista inoltre una cerimonia di premiazione.  Saranno premiati Salvatore Bonura, sindaco nel 1984 durante la prima edizione, e Michele Fiscella, socio fondatore ed ex presidente della Pro Loco. Un riconoscimento speciale andrà anche a Paolo D’Angelo, produttore locale distintosi per l’innovazione nella trasformazione del ficodindia in olio. Orgoglio anche per la stessa Pro Loco San Cono, insignita del titolo di "Sagra di Qualità" dall'Unione Nazionale Pro Loco Italia.

Pianta e frutti miracolosi

Una grande festa per celebrare il ficodindia - con polpa gialla, sanguigna e bianca “muscaridda” -  frutto antiossidante supereroe contro colesterolo e diabete, alleato prezioso per tutte le signore in lotta con la bilancia, ricco di vitamine, soprattutto C, di minerali, calcio, magnesio, potassio, di pectina e mucillagini. Limita l'assorbimento di grassi e zuccheri e per questo usato nelle diete.  E poi, da sempre in campagna, ferite, tagli, bruciature venivano sul momento curate con la polpa della pala, dalle proprietà idratanti e cicatrizzanti e per questo oggi usata per realizzare cosmetici naturali.  Dimenticate le spine, più che una pianta una vera risorsa per il territorio.