LA KERMESSE
Festa del Cannolo, migliaia di visitatori a Nicosia: premiate due pasticcerie siciliane
La seconda edizione si chiude con due verdetti distinti, tra partecipazione del pubblico e valorizzazione della tradizione locale
La pioggia non ha svuotato la Festa del Cannolo di Nicosia: nell'ultimo weekend migliaia di visitatori hanno partecipato tra degustazioni e intrattenimento. A chiudere l’appuntamento sono stati due verdetti diversi: gli esperti hanno scelto la Pasticceria Giulio di Capo d’Orlando, il pubblico la Pasticceria Scarfia di Caltanissetta.
La seconda edizione, in calendario dal 9 all’11 ottobre scorsi, ha avuto il proprio fulcro in piazza Garibaldi e nel centro storico. Il Comune aveva presentato l’appuntamento come una manifestazione gastronomica e culturale: una gara tra pasticceri, ma anche degustazioni, laboratori e intrattenimento per le famiglie. Il resoconto pubblicato alla chiusura racconta una partecipazione di migliaia di persone, senza fornire un conteggio puntuale delle presenze. Un dato da leggere dunque come indicazione dell’affluenza, non come bilancio numerico definitivo.
Due premi, due modalità di giudizio
Il riconoscimento della giuria tecnica è andato alla Pasticceria Giulio di Capo d’Orlando, mentre il voto popolare ha premiato la Pasticceria Scarfia di Caltanissetta. Sono due risultati distinti, che restituiscono rispettivamente il giudizio degli specialisti e la preferenza espressa dal pubblico.
A seguire il confronto tecnico, insieme agli esperti del settore, è stata Giusi Battaglia, conosciuta come Giusina in Cucina e madrina della manifestazione. La cronaca conclusiva riferisce di dieci maestri pasticceri provenienti da diverse località siciliane: una competizione che ha portato a Nicosia interpreti della pasticceria dell’Isola, lasciando spazio anche al giudizio dei visitatori.
La tradizione locale al centro della festa
Accanto ai premi, l’appuntamento ha offerto una cornice per raccontare il cannolo nicosiano. Nella presentazione istituzionale, il Comune ne mette in evidenza due elementi: la cialda fritta al momento e la ricotta fresca di pecora del territorio. Sono i riferimenti con cui la città descrive la propria specialità, da distinguere dalle preparazioni delle pasticcerie vincitrici, per le quali non sono state rese note ricette o specifiche tecniche.
Il programma annunciato affiancava alla sfida show cooking, laboratori culinari, artigianato e attività per i più piccoli. Prevedeva inoltre musica dal vivo, con la Women Orchestra il sabato e i Mizzica la domenica. Una proposta costruita per accompagnare la degustazione con occasioni di incontro e intrattenimento, senza limitare la festa al solo momento della premiazione.
Pasticceria e racconto del territorio
La dimensione pubblica dell’evento comprendeva anche il coinvolgimento di protagonisti della comunicazione digitale. Nell’articolo di presentazione figuravano Marco Mazza, creator originario di Nicosia, annunciato tra i componenti della giuria popolare, e i Carusi di Cosa Fare Enna, impegnati nel racconto del territorio ennese. La loro presenza era stata inserita nel progetto di comunicazione della manifestazione attraverso i canali social.
La stessa presentazione indicava l’organizzazione a cura del Comitato della Festa del Cannolo, con il Comune di Nicosia e le associazioni locali, e il patrocinio dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Alla chiusura, i due riconoscimenti assegnati a Giulio e Scarfia rappresentano il risultato concreto della gara: due nomi da annotare, mantenendo distinta la scelta degli esperti da quella popolare.