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Emergenza acqua

Lipari in ginocchio per la crisi idrica: dissalatore guasto, navi cisterna e autobotti a supporto

Continua il guasto al dissalatore di Canneto Dentro: produzione scesa da 4.100 a 1.900 metri cubi al giorno, Marnavi invierà 13.000 metri cubi via navi cisterna e autobotti; residenti e turisti costretti a razionare l'acqua fino al 6 gennaio 2026.

Gianluca Giuffrè

02 Gennaio 2026, 23:35

Lipari in ginocchio per la crisi idrica: dissalatore guasto, navi cisterna e autobotti a supporto

Continua la crisi idrica che sta mettendo in ginocchio l’isola di Lipari, nell’arcipelago delle Eolie.

Sono tante le abitazioni rimaste a secco o costrette a razionare l’acqua per via del guasto, avvenuto nel periodo natalizio, al dissalatore dell’isola, posto in località Canneto Dentro.

L’impianto di dissalazione che normalmente a pieno regime fornisce 4100 mc. di acqua al giorno, al momento non riesce a garantire più di 1900 mc. giornalieri.

Per fronteggiare l’attuale situazione emergenziale e garantire la continuità del servizio idropotabile, su specifica richiesta del Comune di Lipari, il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha autorizzato una fornitura straordinaria di acqua potabile con navi cisterna per un quantitativo complessivo pari a 13.000 metri cubi, tale da assicurare, in via temporanea, il fabbisogno idropotabile dell’isola fino al 6 gennaio 2026, nella speranza che nel frattempo venga regolarizzata la produzione al dissalatore.

A rifornire l’isola sarà la società Marnavi di Napoli, con le sue navi cisterna. Intanto, i cittadini sono ricorsi anche al servizio delle autobotti, garantito anche nei festivi dalla società Eolian Service.

Una crisi senza precedenti alle Eolie che dura da due settimane e ha suscitato numerose proteste tra la popolazione locale esasperata. Disagi anche per i pochi turisti presenti.

Intanto, il Comune invita ancora una volta a razionare le risorse fino al superamento dell’emergenza.

«Considerato che la crisi idrica non può ritenersi superata, si invita la popolazione» – scrive il responsabile comunale del settore idrico Nico Russo – «a monitorare costantemente le proprie scorte idriche e a proseguire nell’adozione di comportamenti improntati alla massima razionalizzazione dei consumi, evitando utilizzi non strettamente necessari, al fine di consentire una gestione equilibrata, sostenibile e solidale della risorsa idrica disponibile».