13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 12 gennaio 2026 23:41
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Inciviltà a Catania

Librino, maleducazione senza fine: bloccate anche le ambulanze. La promessa: «Subito interventi»

In viale Biagio Pecorino i problemi causati dalla sosta selvaggia davanti alla scuola arrivano al consiglio del Sesto Municipio, con ospite l'assessore alla Viabilità

Maria Elena Quaiotti

12 Gennaio 2026, 21:32

Caos in viale Biagio Pecorino per le auto in doppia fila. La promessa: «Subito interventi»

La seduta di consiglio della Sesta Municipalità di ieri con l'assessore ad Urbanistica, Mobilità e Decoro urbano, Luca Sangiorgio, ha riconfermato il confronto e ascolto dell'amministrazione a fronte di un Decentramento ritenuto necessario ma non ancora applicato alla lettera.

Tra frasi sfuggite all'assessore (dal “mobility manager” del Comune, «che c'è, ma solo sulla carta e a breve ne verrà nominato un altro», al Pudm, piano di utilizzo del demanio marittimo, «su cui siamo in fase di trattativa con la Regione e di concertazione con le categorie interessate e che contiamo di rimandare a Palermo entro tre mesi», fino all'ipotesi «di ripresa del project financing per lo sviluppo del Cimitero monumentale») si sono assicurate le risposte alle domande poste.

Il tutto parte però dalla maleducazione dei residenti: da mesi si discute della sosta selvaggia che blocca anche le ambulanze. Questioni nuovamente sollevate dal presidente Francesco Valenti che hanno riguardato «il caos che si registra all’ingresso dell'ospedale San Marco, davanti al plesso “Brancati” in viale Biagio Pecorino e con il mercatino delle pulci di San Giuseppe La Rena, oltre all'imbuto che si crea dal civico 14 di viale Biagio Pecorino a salire, strada utilizzata verso l'Humanitas, la Brancati e dalle ambulanze per arrivare prima al San Marco stesso, su cui servirebbe un intervento». Sul fronte mobilità «per la svolta si auspica il completamento della metropolitana fino all'aeroporto perché ad oggi gli autobus più usati, il 525 che collega San Giorgio al centro e il 538 per Vaccarizzo, impiegano tempi biblici. Non esistono bus per andare agli uffici dei servizi sociali a Monte Po o che colleghino col Villaggio Sant'Agata e San Giuseppe La Rena».

Vi sono poi temi prettamente urbanistici e «lo strumento principe per risolverle è il Pug (piano urbanistico generale)» ha ribadito Valenti; «se servisse - ha annunciato Sangiorgio - ed è un mio atto più politico, si potrà riaprire temporaneamente alla concertazione sul Pug».

«L'emblema di intervento urgente - ha ripreso Valenti - riguarda Vaccarizzo e la Collina Primosole, finora estranee a ogni idea di prg e dove mancano servizi, aree attrezzate, manutenzione dell'esistente», e dove nelle case non c'è acqua potabile. La recente notizia del ricorso di due utenti di Gela accolto dalla Corte di Cassazione, che ha rinviato al Tribunale il riesame della richiesta di pagare per metà l'acqua non potabile, non è applicabile, però, a Vaccarizzo perchè «nel contratto il Consorzio di Bonifica ha sempre dichiarato la non potabilità dell'acqua erogata».

Tra le altre proposte inviate al Comune vi sono una nuova area cimiteriale con spazio per la sepoltura degli animali di affezione, l'istituzione del Museo itinerante Oasi del Simeto e luoghi del Secondo Conflitto mondiale; la riqualificazione di spazi e aree verdi lungo i corsi d'acqua: «Abbiamo Acquicella, Acquasanta e Forcile - ha precisato Valenti - a Milano lungo i Navigli c'è la “movida”, ma lì manca il verde, che invece noi abbiamo».