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Aeroporto

Privatizzazione di Gesap, l’opposizione: «Fermatevi»

Due emendamenti dei consiglieri metropolitani Giambrone e Randazzo, in aula martedì

Stefania Giuffrè

18 Gennaio 2026, 15:51

15:52

Privatizzazione di Gesap, l’opposizione: «Fermatevi»

Mentre il cda prepara le carte per la privatizzazione di Gesap, le opposizioni provano a mettere i bastoni fra le ruote ai soci, e in particolare alla Città Metropolitana che insieme al Comune ha oltre il 70 per cento delle quote. A Palazzo Comitini martedì si discute, in consiglio metropolitano il Dup (Documento unico di programmazione) e i consiglieri Antonio Randazzo (M5S) e Fabio Giambrone (Avs) hanno presentato un emendamento per bloccare la vendita delle partecipazioni. «La società oggi è in grande espansione – dice Giambrone – registra utili in crescita e aumento dei passeggeri. È un errore vendere adesso. Sia chiaro: noi siamo per il no alla privatizzazione in generale e oggi il rischio è che venga svenduta. Molto meglio prima completare il piano degli investimenti avviato». Giambrone parla con cognizione di causa, lui che è stato presidente della Gesap: «L’espansione è iniziata non da ora, quando sono arrivato c’era una perdita di otto milioni, l’abbiamo rimessa in bonis». L'emendamento sottolinea che «l’infrastruttura aeroportuale è strategica per il territorio e propone di modificare le finalità strategiche sostituendo ogni riferimento alla dismissione e vendita con gli obiettivi di mantenimento della partecipazione pubblica e di monitoraggio costante dello sviluppo dell’aeroporto». I due consiglieri hanno presentato anche un secondo emendamento, che introduce la necessità di avviare una possibile quotazione in Borsa di Gesap, garantendo trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.

La vendita ai privati è stata deliberata dall’assemblea dei soci (insieme a Comune e Città metropolitana, la Camera di Commercio) ad agosto scorso. Si aspetta la nomina dell’advisor che dovrà affiancare la società, e soprattutto valutarla. Gli atti di gara per la scelta del soggetto sono stati definiti e il prossimo cda, a metà febbraio, dovrà approvarli.

Giambrone è fiducioso: «Anche nel centrodestra - conclude - ho registrato preoccupazione per la privatizzazione. Il sindaco non è mai venuto in consiglio, sia comunale che metropolitano, a confrontarsi su questo tema».