La tragedia
L’ultima partita di “Franzua” Cannone: era diventato papà per la seconda volta da pochi mesi
Il mondo sportivo in lutto per il 31enne morto martedì pomeriggio alla zona industriale Francesco. Nelle prossime ore l’autopsia sulla salma
Francesco Cannone era diventato papà per la seconda volta da pochi mesi. Una gioia immensa che si è spenta martedì pomeriggio quando Alice, che era andata a prendere i bimbi all’asilo, ha ricevuto la chiamata che l’ha paralizzata. Dall’altro lato del telefono qualcuno le stava dicendo che il marito era morto, schiacciato dal muletto che stava manovrando nel cortile esterno della ditta di logistica per cui lavorava a blocco Giancata. Una chiamata che ha cambiato la vita della donna per sempre: dovrà infatti crescere due figli da sola.
La tragedia di ieri alla zona industriale ha aperto una ferita nel mondo sportivo. Francesco Cannone era un giocatore di calcio dilettantistico: aveva mosso i primi passi nelle giovanili del Catania e poi ha fatto carriera. Era conosciuto in campo e negli spogliatoi come “Franzua”. Amato e stimato da tutti i vertici delle società dilettantistiche in cui ha giocato. Le pagine social delle squadre per cui ha indossato la maglia hanno lasciato un messaggio di cordoglio in ricordo dell’amico scomparso. Dalla provincia etnea fino a quella siracusana Franzua Cannone era riuscito a creare rapporti strettissimi grazie al sorriso e alla sua grande generosità. Non solo fairplay sul rettangolo verde ma anche nella vita.
Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima di morte bianca. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone e la pm Valentina Antonuccio hanno già conferito l’incarico al medico legale. La procura ha anche sequestrato il muletto per poter esperire i dovuti accertamenti: si deve comprendere se il ribaltamento è stato causato da una manovra o da un guasto meccanico. La situazione è assai complessa perché il muletto è di una società diversa da quella in cui era assunto Cannone. Un dato che avrà un peso nell’inchiesta per omicidio colposo che al momento è a carico di ignoti.
Le indagini per ricostruire le fasi dell’incidente sul lavoro sono affidate al personale del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Azienda sanitaria provinciale etnea.
«Ogni incidente sul lavoro rappresenta una sconfitta per l’intera società e il silenzio davanti a queste tragedie non è più accettabile, In tal senso abbiamo presentato un’interrogazione all’Ars», dice la deputata regionale del Pd, Ersilia Saverino. Infuocate le parole di Corrado Tabbita Siena dell’Usb Lavoro Privato: «La prevenzione in gran parte delle aziende è un optional».